Romanticismo e Manzoni


Tra il 1770 e il 1790 prende piede il romanticismo, che ha accezioni diverse nelle varie lingue. Il romanticismo si contrappone al classicismo e a quei valori estetici assoluti.
Se nel classicismo abbiamo l’interesse per l’arte colta, nel romanticismo abbiamo l’interesse verso un’arte che sia popolare. Il romanticismo vuole creare un’arte nuova, basata sulla spontaneità.
Il sentimento del sublime è legato a eventi naturali e crea un’eccitazione, molto legato al romanticismo.
Caratteristiche del romanzo ottocentesco. A differenza dei periodi storici precedenti, nell’800 un valore notevole viene dato alla borghesia. Denaro da spendere nei passatempi e per l’istruzione. I primi romanzi nascono a puntate, il fatto che siano a puntate consente di avere un introito garantito e da la possibilità di dirigere i gusti del pubblico, i tagliare le trame che non vengono ben accolte e seguire i gusti del momento. Oltre ai benestanti c’è la borghesia e le donne. Il pubblico appartiene a ogni classe sociale e a qualsiasi età. Le trame avranno come personaggi esseri normali. Renzo e Lucia sono umili, caratterizzati dall’ambizione-. Personaggi semplici e umili che attraverso la fatica e l’impegno sono in grado di raggiungere lo scopo e il fine che si erano prefissati. Il lettore potrà vivere le emozioni dei personaggi ed immedesimarsi nelle loro avventure. Il romanzo romantico di che genere è? Tanti generi. Si allontana dai formalismi della classicità e tende a sperimentare liberamente, inserendo diversi generi letterari all’interno di un’unica opera, mescolando gli stili.
Nell’ 800 prende il via il romanzo di formazione. I personaggi vengono formati, riescono ad emanciparsi e a raggiungere un’età matura, oppure accade anche che non riescano a trovare un ruolo.
In questo periodo nasce anche il romanzo gotico e il romanzo che si focalizza sulle ingiustizie della storia. (Charles Dickens)

Alessandro Manzoni


Manzoni nasce a Milano nel 1785; a sei anni studia presso i padri somaschi e poi presso i barnabiti (periodo di grande tristezza). Dopo la separazione tra Giulia Beccaria e Pietro Manzoni, la donna convive a Parigi con Carlo imbonati. Alla morte di imbonati, nel 1805, Manzoni si trasferisce a Parigi e scrive il poemetto Carme in morte di Carlo imbonati. Vi resta per 5 anni (1805-1810) e durante un viaggio in Italia, nel 1808, sposa con rito calvinista Enrichetta Blondel. Tra il 1809 e il 1810 Manzoni si converte al cattolicesimo e nel 1815 pubblica i primi quattro inni sacri (resurrezione, il nome di Maria, il natale e la passione. Nel 1816 compone la tragedia “il conte di carmagnola” e nel 1822 compone l’”adelchi” scrive il saggio più importante del romanticismo italiano, ovvero la lettera al signor Chauvette sull’unità di tempo e di luogo nella tragedia: rispondendo a Chauvette, che aveva criticato “il conte di Carmagnola” in quanto non rispettava le unità aristoteliche di tempo e di luogo, Manzoni osserva che tali regole erano state ignorate dai più grandi tragediografi. L’unico obiettivo a cui deve puntare lo scrittore è la creazione di un’opera d’arte verosimile.
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