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recensione del capitolo 15 de L'amico ritrovato


Riassunto capitolo 15


‘L’Amico Ritrovato


La madre di Hans comprò al figlio il biglietto per il Fidelio al teatro dell’opera. Lui era già seduto sulla sua poltrona quando i musicisti iniziarono a provare i loro strumenti per poi eseguire l’opera e nella sala entrò la famiglia Hohenfels osservata da tutti i presenti. Il conte, la contessa e il figlio presero il loro posto camminando maestosamente, mentre la contessa sfoggiava i suoi gioielli. Hans studiò dal suo posto i movimenti dell’amico, che, anche se Konradin l’aveva sicuramente visto, non diede cenno di conoscerlo.
Al termine del primo atto dell’opera, prima ancora che terminassero gli applausi, il ragazzo corse nel foyer. Prese posto accanto ad una colonna per aspettare l’arrivo dell’amico per poterlo affrontare. Piano piano la sala si riempì e così entrarono anche il conte con la moglie e il figlio. Loro attraversarono la sala seguendo un’immaginaria marcia funebre e, al loro passaggio, le persone si spostavano per lasciare loro il cammino libero. Konradin passò anche accanto all’amico, ma, anche in questa occasione, fece finta di non conoscerlo.
Hans, amareggiato, decise di non assistere al secondo atto, quando sentì il segnale della ripresa dell’opera, corse a casa e, senza farsi notare dai genitori, si mise subito a letto.
Il mattino dopo arrivò a scuola stanco per non aver dormito bene la notte e si mise subito seduto al suo banco con la testa china su un suo compito. In quel momento entrò nella classe anche Konradin che andò anche lui direttamente al proprio posto per sistemare i libri. Al termine della lezione, Konradin si avvicinò all’amico e, mettendogli le mani sulle spalle, gli fece qualche domanda, evitando però l’argomento del Fidelio. Dopo la scuola, i due amici si diressero insieme verso le case e, davanti al cancello della casa di Konradin, Hans chiese a lui del perché la sera prima lo avesse evitato. Alla domanda diretta di quest’ultimo, Konradin iniziò a rispondere all’amico farfugliando scuse. Hans si sentì preso in giro e così chiese se si vergognava di lui davanti ai genitori. A questa affermazione, Konradin disse che il problema non era l’amico, ma le opinioni contro gli ebrei della madre. Inoltre aggiunse che la sera prima non l’aveva salutato solo perché voleva risparmiare ad Hans un’umiliazione. Invece al padre del ragazzo non importava con chi usciva quest’ultimo, ma comunque sosteneva la moglie nelle sue opinioni. Però Konradin sosteneva che non voleva perdere l’amicizia di Hans, poiché era l’unico amico che aveva e che, se questo fosse successo, sarebbe tornato ad essere solo.
I due ragazzi si sono allora lasciati davanti a quella porta consapevoli che il giorno dopo sarebbe stato il primo della fine della loro amicizia, ma, nonostante questo, hanno continuato a vedersi come se nulla fosse successo.
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