“In viaggio verso di me” è un romanzo che rimarrà scolpito nella memoria di chi lo leggerà. Non vi sono temi morali da affrontare, a parte quello della perdita di un familiare e la conoscenza di se stessi. Non vi è una storia colma di elementi che andranno a intrecciarsi nella trama.
Il protagonista indiscusso della storia è il viaggio. In un'impaginazione moderna e graficamente impeccabile, ricca di inserzioni che renderanno i lettori partecipi del viaggio (come playlist musicali e scontrini fiscali; itinerari e cartine geografiche; istantanee e informazioni circa i luoghi visitati), vi è Amy, all'epilogo di un anno terribile: sua madre ha deciso di trasferirsi dall'altra parte degli Stati Uniti e ha bisogno che le porti l'auto di famiglia.
Ma Amy aveva promesso, dopo quanto accaduto a suo padre, che non avrebbe più guidato. Sua madre, dunque, si rivolgerà a Roger, un amico dell'infanzia quasi dimenticata di Amy, che si rivelerà un imprevisto compagno di viaggio.

I due, al tempo delle prime destinazioni, non si rivolgeranno praticamente mai la parola, se non per chiedere di ascoltare una nuova canzone. Ma, alla stregua di un influente evento, Amy e Roger impareranno a conoscersi presto: si racconteranno attraverso gli atteggiamenti, gli sguardi e, alcune volte, le argute domande. È così che decidono di deviare dal percorso, messo a punto dalla madre di Amy, seguendo il bisogno di vivere le proprie emozioni. In maniera inaspettata, un viaggio obbligato si trasformerà in un'avventura completa e, per alcuni versi, conoscitiva, fatta di musica, continue fermate ai fast-food, paesaggi indimenticabili e incontri sorprendenti.
Per Amy, una volta abbandonate le sue vecchie vesti, si apriranno strade del tutto nuove e che percorrerà tutte, fino a trovare l’autentica meta, che è già di per sé una rivoluzione.

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