Ominide 1864 punti

Autore Beppe Fenoglio
Titolo Una questione privata
Editore Einaudi

1. Caratteristiche del testo
Genere Romanzo con sfondo storico
Temi Tema della guerra, che ha il ruolo di sfondo e cornice durante tutto il racconto; tema dell’amore, per cui il protagonista svolge ogni azione descritta; tema della curiosità; tema della verità; tema della pietà; tema della solidarietà e della condivisione; tema dell’amicizia; tema della libertà; tema della speranza.
Stile L’autore utilizza molto discorso diretto. Questo e la brevità dei periodi conferiscono un carattere frammentario al testo che suggerisce un’atmosfera piuttosto fredda e distaccata, anche se molte parti sono affrontate con un certo coinvolgimento dei sentimenti. Non ci sono ripetizioni, l’autore è stato capace di variare nel lessico e nella costruzione delle frasi. Un particolare dello stile di quest’opera è il repentino cambio di scena in presenza, per esempio, di flashback. Ne troviamo un esempio a pagina 72-73. Nel complesso è uno stile chiaro e coinvolge pienamente il lettore.

Narratore Il narratore è esterno, ma non è onnisciente. Infatti mancano molte informazioni che sia il protagonista che il lettore stesso hanno voglia di conoscere (verità su Fulvia, condizione di Giorgio, ecc...)
Ruoli dei personaggi e loro interazioni
Milton è il protagonista. È un ragazzo sensibile, intelligente, abile in inglese, molto innamorato di Fulvia. È indurito dalla guerra, ma si comprende che si tratta di un ragazzo dolce e bramoso di libertà. È anche curioso, ma molte delle sue caratteristiche nel racconto sono dettate dall’amore per Fulvia. Fulvia non è esplicitamente descritta. Di lei si dice che sia una ragazza molto bella e dalle sue azioni capiamo che ama la musica e la poesia, perciò ha un animo sensibile e sognatore. Giorgio è descritto dai partigiani come un “figlio di papà” un ragazzo che si direbbe viziato, abituato troppo bene per la vita del partigiano, piuttosto solitario e testardo. Milton, tuttavia, lo ricorda come un grande amico e il pensiero che possa aver avuto una relazione con Fulvia lo distrugge. Altri personaggi secondari sono Leo, il comandante dei badogliani di Treiso, Sceriffo e Pascal. È importante anche Alarico, il fascista che Milton fa prigioniero, ma non è descritto molto. Di lui sappiamo solo che è robusto e muscoloso. Nonostante le parole di Milton, Alarico non si è fidato di lui.
Ambiente (tempo e spazio)
La narrazione si svolge nelle Langhe, in vari paesi (Alba, Canelli, Belbo…) durante la Seconda guerra mondiale, in inverno. Prevalgono i luoghi aperti, che hanno un rilievo notevole poiché fanno da cornice all’intera narrazione e sono descritti nei minimi dettagli.
Ambiente sociale
L’ambiente sociale è quello medio-basso dei partigiani e delle vittime della guerra. Non ha una grande importanza, poiché l’unica differenziazione è determinata dai gradi di potere sia tra i partigiani che nell’esercito.
Sfondo storico
È in corso la Seconda guerra mondiale (1939-1945) e la resistenza partigiana sta combattendo la sua lotta contro il fascismo e il nazismo.
Riassunto
Milton è innamorato di Fulvia e lui e il suo amico Giorgio la vanno a trovare nella sua villa di Alba. Con l’inizio della guerra, tuttavia, i genitori di Fulvia la richiamano a Torino e sia Milton che Giorgio entrano a far parte della Resistenza partigiana. Milton rivede la casa di Fulvia e decide di parlare con la custode, la quale si ricorda bene di Milton e gli comunica quasi implicitamente che Fulvia e Giorgio potrebbero aver avuto una relazione. Deciso a conoscere la verità, Milton cerca Giorgio nel suo reggimento, ma non lo trova. Scopre così che è stato catturato dai fascisti e viaggia tra le colline per cercare un fascista da fare prigioniero e scambiare successivamente con Giorgio, che crede ancora vivo. Una vecchia gli indica un fascista, Alarico, che Milton fa prigioniero e successivamente è costretto ad uccidere per un improvviso tentativo di fuga. Perdendo ogni speranza, Milton si reca a casa di Fulvia per parlare con la custode, ma viene sorpreso da una cinquantina di soldati. Fuggendo dagli spari, viene probabilmente ferito e pone un termine alla narrazione crollando a terra in un bosco.

2.Interpretazioni personali: Coerenza del titolo
Il titolo è perfettamente coerente con la narrazione, poiché è la “questione privata” di Milton a muovere tutto il romanzo. Sono l’amore fortissimo per Fulvia, il legame con Giorgio e la curiosità a spingere Milton a svolgere quelle azioni.

Suggerimento titolo alternativo
Oltre l’arcobaleno.
Punti importanti
Trovare paragrafi particolarmente efficaci e indicarne la pagina
Da pag 13 a 18 (Milton scopre di Giorgio e Fulvia); da pag 45 a 48 (Milton scopre che Giorgio è stato preso); 65-66 (La guerra finisce a maggio); da pag 119 a 123 (Riccio viene fucilato); pag 81-82 (Gli effetti della guerra).

Citare un pensiero importante, un'immagine o altro
« - Maggio, - ripeté la donna a se stessa. – Certo che è terribilmente lontano, ma almeno, detto da un ragazzo serio e istruito come te, è un termine. È solo di un termine che ha bisogno la povera gente. Da stasera voglio convincermi che a partire da maggio i nostri uomini potranno andare alle fiere e ai mercati come una volta, senza morire per la strada. La gioventù potrà ballare all’aperto, le donne giovani resteranno incinte volentieri, e noi vecchie potremo uscire sulla nostra aia senza la paura di trovarci un forestiero armato. E a maggio, le sere belle, potremo uscire fuori e per tutto divertimento guardarci e goderci l’illuminazione dei paesi. Mentre la donna parlava, descriveva l’estate della pace, una smorfia dolorosa si disegnò e fermò sulla faccia di Milton. Senza Fulvia non sarebbe estate per lui, sarebbe stato l’unico al mondo a sentir freddo in quella piena estate. Se però Fulvia era ad aspettarlo sulla riva di quell’oceano burrascoso attraversato a nuoto… Doveva assolutamente sapere, doveva assolutamente, domani, rompere quel salvadanaio ed estrarne la moneta per l’acquisto del libro della verità.»


Citazione
Pagina
81-82 Titolo Il buon patriota
«[…] Io sono uno che mette le lacrime quando il macellaio viene a comprarmi gli agnelli. Eppure, io sono quel medesimo che ti dice: tutti, fino all’ultimo, li dovete ammazzare. E segna quel che ti dico ancora. Quando verrà quel giorno glorioso, se ne ammazzerete solo una parte, se vi lascerete prendere dalla pietà o dalla stessa nausea del sangue, farete peccato mortale, sarà un vero tradimento. Chi quel gran giorno non sarà sporco di sangue fino alle ascelle, non venitemi a dire che è un buon patriota.»

3.Valutazione
Come consideri l'opera?

Considero l’opera triste e direi incompleta.
Argomenta la tua opinione
Nonostante l’opera sia ben scritta, interessante e molto spesso spunto di riflessione, tutto ciò che succede, le azioni del protagonista e la cornice di esse, sono immersi nella tristezza. Lo stesso libro lascia tristezza nel lettore che non viene a conoscenza, come Milton, della verità su Fulvia, né della condizione di Giorgio.
L’opera ti ha indotto a cambiare idea rispetto alla tematica principale?
Se la tematica principale è la guerra, no, poiché nell’opera si vede come la guerra cambia le persone, come la dolcezza si deve trasformare in cattiveria, la pietà in indifferenza. Se la tematica principale è il vero amore, nemmeno in questo caso ho cambiato idea. Esso può indurre a fare cose quasi o del tutto folli.
Dai un voto al testo da 1 a 10
Darei un 8 al testo perché, appunto, mi sarebbe piaciuto un finale più completo, tuttavia si può dire che il messaggio implicito di quest’opera sia quello che dice che inseguendo qualcosa si finisce sempre per inseguire qualcos’altro ancora, senza arrivare mai a un vero perché, a una vera risposta. Caratteristica dell’uomo è la ricerca della verità che non è mai soddisfatta. Nonostante ciò, mi è piaciuto lo stile dell’autore e alcune citazioni dal testo. Una parte molto coinvolgente è la fucilazione di Riccio.

4.L'autore: Breve autobiografia
Beppe nasce ad Alba, nelle Langhe, il 1° marzo 1922. Ha due fratelli minori, Walter e Marisa. Frequenta il Liceo Ginnasio Govone di Alba, dopodiché si trasferisce a Cantello, dove lavora come contadino. Si dimostra uno studente modello con la passione dell’inglese e della lettura. Nel 1940 si iscrive alla facoltà di Lettere dell’Università di Torino e vi rimane tre anni, dopodiché viene arruolato. Nel 1944 diventa partigiano e sopravvive alla guerra. Dopo questa, decide di tornare all’università e successivamente di dedicarsi alla vita letteraria. Svolse anche un’intensa attività di traduttore dall’inglese. In seguito ad una malattia alle vie respiratorie causata dall’asma di cui ha sempre sofferto, muore l’8 febbraio 1963 a soli 41 anni.
Altre opere
La malora, Primavera di bellezza, Il partigiano Johnny, La paga del sabato, La sposa bambina, I ventitré giorni della città di Alba e molte altre, soprattutto postume.
Ambiente storico e/o sociale per comprendere meglio l'opera
L’opera è quasi un’autobiografia di Fenoglio, il quale ha vissuto effettivamente ad Alba e ha effettivamente partecipato attivamente alla Resistenza partigiana. Era, inoltre, veramente abile nella lingua inglese e si è dedicato a lungo alle traduzioni. Si può dire che Milton sia la rappresentazione di Fenoglio in un racconto inventato, la cui cornice della Seconda guerra mondiale è stata veramente vissuta dall’autore.

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