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GLI OCCHI DELL'IMPERATORE
AUTORE – > Laura Mancinelli, durante la sua giovinezza, fu studentessa e poi docente di filologia germanica . Nel 1994 dovette abbandonare il ruolo di docente a causa della sua salute cagionevole (era affetta da sclerosi multipla), per cui si dedicò totalmente alla narrativa, raggiungendo in poco tempo una grande notorietà e un grande successo di pubblico.
GENERE – > Romanzo storico.
RACCOLTA – > Il libro fa parte della trilogia della scrittrice, di cui fanno parte anche "Il Miracolo Di Santa Odilia" e "I Dodici Abati Di Challant".
PERSONAGGI PRINCIPALI – > Il primo personaggio per importanza è sicuramente Bianca Lancia, contessa piemontese; la sua più grande passione sono i falchi. Ama alla follia l'imperatore Federico II di Svevia (imperatore del Sacro Romano Impero) dalla quale ha avuto un figlio, il giovane Manfredi. Bianca sin dalla tenera età è legata alla sua nutrice, la quale spesso cade in ruoli buffi e comici; suo amico è il giovane Nicco, lo scudiero di Tannhauser e uno dei cavalieri dell'imperatore, il quale era amante della musica e della poesia .
SPAZI – > La storia si svolge in Italia, a partire dal Piemonte fino ad arrivare alla Puglia.
TEMPO – > La vicenda dura circa un anno.
FOCALIZZAZIONE – > Il narratore è esterno alla vicenda.
TRAMA – > Bianca era troppo giovane e non era nemmeno ammessa a corte quando c'erano ospiti. Probabilmente per lei non ci sarebbe mai stata una vita all'interno della corte, poiché il suo destino era il convento ma a lei non interessava ancora il suo futuro, preferiva pensare ai falchi, sua grande passione, che la accoglievano come una vera regina e che la condussero alla scoperta del vero amore.
Rimase incinta di un cavaliere, un importante ospite di nome Federico. Lui viveva in Puglia e l'unico loro appuntamento giornaliero era il tramonto, quel calar del sole tanto affascinante che li aveva portati al loro primo magico incontro. Ogni giorno Bianca in quel tramonto cercava gli occhi del suo amato, del suo imperatore, per giorni, per anni fino all'arrivo di Tannhauser, soldato di Federico II, che non si separava mai dalla sua arpa sempre legata alla sua schiena fin dal giorno in cui una strega, a lui sconosciuta, aveva gettato una fattura che colpì la mano dello scudiero, la quale non riuscì più ad accarezzare le tese corde dello strumento. Lui, accompagnato dal suo fidato e giovane scudiero Nicco, ha attraversato l'Italia per giungere fino nel Monferrato, regno di Bianca, per prenderla e portarla dal suo amato Imperatore, suo futuro sposo.
Iniziava così un avventuroso viaggio, ovviamente non privo di disavventure e pericoli, prima via terra, poi per mare che avrebbe condotto i personaggi fino al tanto lontano e desiderato regno di Puglia.
Ma come mai Federico II non andò a prendere la sua futura sposa, madre del suo erede? La risposta è triste e inaspettata: l'imperatore, ormai anziano, era malato e quasi in fin di vita. Egli riuscì solo a sposare la sua amata e a sentire il suo fidato cavaliere suonare un'altra volta poiché l'incantesimo era stato spezzato dall'amore.

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