Ominide 310 punti

Manifesto del partito comunista di Karl Marx e Friedrich Engels

Autore: Karl Marx & Friedrich Engels

Titolo: Manifesto del Partito Comunista

Casa editrice: Editori Riuniti

Città di stampa: Roma

Anno di pubblicazione: 1973

Genere: Saggistico-Politico

Tempo: XIV Secolo

Trama: Il libro analizza la storia come una continua lotta fra classi, indicando che il conflitto sociale è ancora presente nella comunità moderna ed è stato intensificato dalle trasformazioni del modello produttivo che ha delineato due classi maggiori : La Borghesia e il Proletariato.
La prima, abbattendo in modo rivoluzionario la classe politica feudale, si proclamò come la classe dominante durante le rivoluzioni industriali, mentre la seconda, nata con l'avvento del capitalismo, si evidenzia come la classe oppressa.
La borghesia si arricchisce sfruttando l'operaio in accordo anche con i governi, ma con lo sviluppo dell'industria il proletariato cresce in numero e forza e le condizioni di vita e gli stipendi miseri fanno si che i lavoratori si organizzano in coalizioni politiche per difendere i propri diritti, una premessa per far cadere la classe borghese.

Di seguito ci sarà la rivoluzione proletaria che porterà alla conquista del potere politico, durante la presa del governo c'è una fase di transizione definita da Marx ''dittatura del proletariato'' in modo da trasformare la società da uno stato borghese a uno proletario; Solo dopo questa fase si può realizzare il Comunismo, producendo una comunità senza classi e in cui i mezzi di produzione sono gestiti dai lavoratori, a ciò si collega anche la fine del potere dello stato.
Marx e Engels proposero 10 punti che avevano il merito di programmare la rivoluzione, anche se non sono applicabili ad ogni momento storico:
1: Confiscare la proprietà fondiaria ed l'impiego della rendita fondiaria per le spese dello Stato.
2: Imposte progressiste.
3: Abolire il diritto di successione.
4: Espropriazione della proprietà di tutti gli emigrati e ribelli.
5: Accentramento dei soldi attraverso una Banca nazionale con capitale dello Stato e monopolio esclusivo.
6: Raggruppamento di tutti i mezzi di trasporto in mano allo Stato.
7: Moltiplicazione delle fabbriche e degli strumenti di produzione secondo un piano collettivo.
8:Eguale obbligo di lavoro per tutti con costituzione di eserciti industriali.
9: Unificazione dell'esercizio dell'agricoltura e dell'industria eliminando la rivalità fra città e campagna.
10: Istruzione pubblica e gratuita di tutti i fanciulli ed conseguente eliminazione del lavoro dei fanciulli nella fabbriche. Si passa poi ad analizzare i progetti e le teorie socialiste precedenti come il socialismo reazionario quello conservatore ed infine quello utopistico, riconoscendo il merito di aver colto le obiezioni del capitalismo e di aver tracciato delle proposte di cambiamento, ma criticando tuttavia l'inadeguatezza di schierarsi a favore del proletariato e il non assegnare al proletariato un ruolo storico e autonomo, ed infatti propongono un socialismo scientifico che si basa su fatti legati all'esperienza.
Alla fine del testo si ricorda, dopo aver inoltrato varie lotte portate avanti dai comunisti, una stretta collaborazione tra i partiti dei vari paesi, ponendo le basi per un internazionalismo socialista da cui l'unione dei proletari dei vari paesi (“Proletari di tutti i paesi unitevi”)

Commento: Il libro spiega in poche pagine la concezione socialistica-materialistica del pensiero di Marx ed Engels, essi si schierano dalla parte del proletariato fautore della ricchezza del “capitalista” che sfruttando l'operaio mira ad arricchirsi sempre di più, per mettere fine all'abuso sui lavoratori bisogna ottenere una coscienza di classe che deve sfociare nella rivoluzione ed è questo l'obbiettivo del manifesto che, indicando 10 punti cardini del teoria del comunismo e cercando di conseguire una sintesi delle principali speculazioni dei socialismi antecedenti, aspira a unire tutti i proletari per dar vita ad una rivolta contro il Capitale con un conseguente rovesciamento dei poteri. Il testo è scritto in un linguaggio molto comprensivo è fa capire come negli anni dei motti rivoluzionari del 1848, anno in cui è scritto il manifesto, il clima fra classe sociali stava mutando per poi arrivare, attraverso gli scioperi e varie rivolte, alla conquista da parte del proletariato dei diritti indiscutibili di ogni operaio e nonostante sia passato un secolo dalle dottrine promulgate dai due pensatori, esse sono ancora attualizza bili ai giorni nostri , in cui malgrado le lotte presiedute dai nostri antenati, ancora ci sono operai che vengono sfruttati e sotto pagati o che per colpa delle mancate norme di sicurezza muoiono in fabbrica, ed è per questo motivo che benché abbia più di cent'anni di storia il Manifesto del Partito Comunista in alcune teorie è corrente ad oggi e dovrebbe essere almeno compreso e conosciuto da ogni persona, che sia imprenditore, impiegato, operaio.

Hai bisogno di aiuto in Recensioni libri?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email