Il giovane Holden


Il "Giovane Holden" è un romanzo scritto da J.D. Salinger nel 1951. Il libro parla di un ragazzo di nome Holden Caulfield, che è stato espulso, per l'ennesima volta, dalla scuola tre giorni prima delle vacanze di Natale. Holden, in seguito a un litigio con il suo compagno di stanza, se ne va dalla scuola senza tornare a casa, ma passerà questi tre giorni in giro per New York dove vivrà molte situazioni particolari, incontrando sia gente nuova che conoscenti di vecchia data.
Jerome David Salinger nacque a New York nel 1919. Dopo essersi diplomato all'accademia militare di Pennsylvania, salinger partecipò alla seconda guerra mondiale. Al suo ritorno, intraprese la carriera dello scrittore, pubblicando "New Yorker" e "Colliers": essi esprimevano le preoccupazioni dei giovani nel dopo guerra ed ebbero molto successo. Successivamente pubblicò altri libri tra cui "Il giovane Holden" e dopodiché si isolò nella sua casa e di lui si perse ogni sua notizia. Durante il racconto, compaiono molti personaggi con i quali Holden interagisce oppure dei quali parla molto spesso. Holden Caulfield è il protagonista della storia ed è la voce narrante. La sua è una famiglia normale, ha una sorella, Phoebe, e due fratelli: D.B. uno scrittore che vive e lavora a hollywood, ed Allie, che purtroppo è morto. Studia a Pencey, un collage che si trova in Pennsylvania, ma viene espulso per lo scarso rendimento scolastico. è un sedicenne coraggioso ribelle, che racconta molte bugie, ha un odio molto profondo per gli ipocriti e detesta il mondo degli adulti perché lo definisce come un mondo corrotto e falso. Egli si vede come il protettore dei bambini che giocano nel segale. è anche un ragazzo molto impulsivo ma in realtà non è come si dimostra, perché è molto sensibile e profondo.

Un altro personaggio importante è phoebe di 10 anni, molto sveglia e piena di buonsenso. Il suo unico difetto è l'essere troppo emotiva e affettuosa ma questo non da molto peso ad Holden poiché per lei ha una vera e propria adorazione. La storia è ambientata in America nella città di New York e svolge in molti ambienti ma solamente tre sono principali: la stanza di Holden all'istituto Pencey, l'hotel e la camera del fratello D.B. Il tempo non viene specificato ma per via di molti riferimenti ci troviamo negli anni 50, vicino a natale. Nel testo sono presenti molte sequenze sia narrative, dialogiche, descrittive con brevi analessi e la tecnica narrativa è molto ampia come la presenza di discorsi diretti e l'uso dell'analessi dove chiarisce alcuni punti della vita del protagonista, e il lessico utilizzato rappresenta, a pieno quello georgiale.

Questo libro, dopo averlo letto, è sicuramente diventato uno dei miei preferiti. Leggendo ho anche capito che il pensiero dei giovani non è mai cambiato durante gli anni, che in fondo siamo tutti un po' uguali quando si tratta dei sentimenti. Su molti punti di vista mi sono ritrovata simile ad Holden anche se molte cose, al posto suo, le avrei evitate. Vengono raccontate molte situazioni che potremmo vivere anche noi, pure su altri punti di vista. Ho molto rispetto per Holden, sulle sue scelte, sulla sua "diversità" e sulla sua solitudine che lo rende più profondo e speciale. Una delle citazioni presenti nel libro, che mi sta a cuore è pronunciata dal suo professore Antolini: La caduta verso credo sia avviato tu... è una caduta tutta particolare, orribile. Chi cade non ha neppure modo di accorgersene, o di sentire quando tocca il fondo. Continua a cadere e basta. è una sorte riservata agli uomini che, a un certo punto della vita, si sono trovati a cercare qualcosa che il loro ambiente non era in grado di dargli. o che loro pensavano non fosse in grado di dargli. Allora hanno smesso di cercare. Si sono arresi prima ancora di cominciare davvero.
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