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Entrare nell’adolescenza - Natalia Ginzburg


Nel testo Entrare nell’adolescenza, tratto dall’opera I rapporti umani che si trova in Le piccole virtù, Natalia Ginzburg riflette su come sono le relazioni umane. In particolar modo si riflette sul come gli esseri umani sin dal periodo dell’infanzia tendono a confrontarsi con il mondo degli adulti, non comprendendolo, poiché gli adulti litigano continuamente tra di loro, urlano, sbattono continuamente porte, cambiano umore in continuazione. Mentre nell’infanzia tutto sembrava incomprensibile del mondo degli adulti, nel periodo dell’adolescenza ci si abitua alle liti tra gli adulti, ai loro discorsi, allo sbattere continuo delle porte, ai loro cambi continui e repentini di umore, ecc...

Quando gli adulti iniziano a litigare gli adolescenti fanno finta di non sentire le loro urla, andando spesso a rifugiarsi nelle loro camere da letto. CIò che interessa infatti agli adolescenti si svolge al di fuori dal mondo degli adulti, a scuola, nelle strade con i compagni di classe e con gli amici. Spesso fanno le cose che fanno i compagni: si vestono come loro, scrivono delle piccole strofe per piacere ai loro compagni, usano parolacce per piacere ai loro coetanei, ecc…
Gli adolescenti cercano di superare in tutti i modi la loro timidezza, in quanto credono che devono essere disinvolti agli occhi dei loro coetanei, in modo tale da avere il loro consenso, la loro simpatia. Il mondo degli adulti lo giudicano noioso, pertanto cercano in tutti i modi di fuggire da esso. Il mondo degli adulti è quello che gli adolescenti riscontrano anche nell’ambito familiare, per cui provano un certo disgusto e disprezzo. Quando sono a tavola con le loro famiglie gli adolescenti vorrebbero solo scappare, in quanto sono costretti a stare con delle persone con cui non vorrebbero stare in compagnia. I genitori vorrebbero poter capire la psiche dei loro figli adolescenti, magari le loro madri si inteneriscono e portano i figli a mangiare un gelato in loro compagnia, ma sortiscono purtroppo un effetto contrario; gli adolescenti infatti sono persone che quindi si sentono incompresi nel mondo degli adulti.

I giovani nell'età dell'adolescenza


I giovani nell’età adolescenziale si sentono strani, stanno spesso nelle loro stanze a riflettere sulla loro vita, cercando di capire chi sono, a capire il mondo che gli circonda, ecc… Nella loro logica di figli incompresi sono in realtà felici della proposta delle loro madri di andare a mangiare un gelato insieme, ma non vogliono mostrare alle loro madri la felicità che provano per un gesto del genere.
Si sentono disprezzati dai loro coetanei da cui vorrebbero essere in realtà accettati, si sentono goffi rispetto a loro, informi, brutti. Gli adolescenti sono quelli che aspettano la ricezione di una lettera d’amore su cui fantasticare, su cui poter basare una relazione d’amore che gli porti ad avere a che fare con il mondo esterno a quello familiare e di conseguenza degli adulti.

Quando escono di casa gli adolescenti inoltre rimembrano il periodo della loro adolescenza, quando ancora facevano delle colline di terra nei loro giochi. Gli adolescenti quindi si sentono confusi, non provano interesse per la loro famiglia, vagano verso la scuola avvolti nella nebbia completamente da soli.
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