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Recensione del racconto di Giovanni Arpino


La dama dei coltelli


La dama dei coltelli è un racconto scritto dall'autore italiano Giovanni Arpino. I protagonisti della storia sono due: il negoziante di una coltelleria e un'anziana signora, abituale cliente, la quale viene chiamata la dama dei coltelli proprio perché è solita acquistare spesso presso il negozio varie tipologie di coltelli che seguono determinati modelli di riferimento, cesoie, mannaie di ogni sorta.
Il negoziante inizia a insospettirsi sempre di più, in particolare modo nel momento in cui l'anziana cliente entra presso il negozio chiedendo dei modelli specifici di coltelli, varie cesoie e delle mannaie di vario genere.
Dopo la richiesta della signora, l'uomo apre la sua cartella rossa e mostra alla donna tutte le tipologie di articoli in suo possesso, cercando quindi di dialogare con lei. A un certo punto però la signora, col viso rattristato, paga i prodotti acquistati e esce dalla bottega. La moglie del negoziante rivolge la parola a quest'ultimo affermando che forse la donna sarà probabilmente una collezionista, dato che conosce alla perfezione tutti i coltelli e i vari arnesi che sono presenti nel catalogo del negozio. Egli, ascoltandola, annuisce.

Dopo qualche tempo, un pomeriggio di sabato, la donna torna dal ferramenta,chiedendogli con una certa fretta e premura un tipo particolare di coltello: l'acciaino dalla punta tonda, numero 4402 presente sul catalogo del negozio. Il commerciante gli consegna il prodotto acquistato, tentando nuovamente di interloquire con la signora, la quale sembra però disinteressata alle sue parole, affermando che ora le interessa solo l'acquisto dell'acciaino, non i soliti prodotti che acquista sempre. Pertanto paga quanto acquistato e se ne va.

La moglie del ferramenta, che nel retrobottega ha sentito tutto, riparla della donna all'uomo che decide di andare a bere qualcosa al bar. Mentre si trova fuori dal negozio, vede la sua cliente camminare con passo svelto in direzione dei giardini con un involto tra le mani e senza borsetta. L'uomo osserva il tutto: la signora prende in mano l'acciaino che ha appena comprato e inizia a scagliarsi contro uno degli ippocastani presenti nel giardino, battendo colpi sempre più forti contro il tronco dell'albero. (mentre effettua quest'operazione borbotta anche qualcosa)
La donna colpisce sempre più forte contro l'albero e ad un certo punto l'uomo, stupefatto, sente improvvisamente un dolore sul proprio costato.

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