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La collina dei conigli – Richard Adams (recensione)


La collina dei conigli è un romanzo fantasy di Richard Adams, pubblicato nel 1972. Il titolo originale è Watership down. La traduzione è di Pier Francesco Paolini. La prima edizione italiana è a cura di Rizzoli Editore, che ha pubblicato il libro in italiano nel 1975.

Autore: l’autore del romanzo è Richard Adams. Scrittore inglese nato a Newbury il 9 maggio 1920, è conosciuto per essere l’autore di tre romanzi, che hanno come protagonisti degli animali: La collina dei conigli, il più famoso, La valle dell’orso e I cani della peste, meno noti. Ha studiato storia al Bradfield and Worcester College di Oxford. Ha partecipato alla Seconda guerra mondiale. Nel 1948 ha ottenuto un impiego presso l’amministrazione statale inglese, che ha lasciato nel 1974 per dedicarsi completamente alla scrittura. Ha vissuto nell’Isola di Man e attualmente risiede poco lontano dal suo luogo di nascita.

Trama: nella conigliera di Sandleford la vita procede tranquilla, affinché uno dei conigli non ha una terribile visione: una sciagura incombe sulla loro conigliera e la distruzione è imminente. Spaventato, il coniglio di nome Quintilio rivela la terribile visione al fratello Moscardo. Così decidono che bisogna lasciar la conigliera al più presto. Avvisano il Coniglio Capo, ma egli non dà loro ascolto. Quintilio e Moscardo, però, sono decisi a partire e riescono a convincere alcuni conigli, tra cui Parruccone e Argento, due forti membri dell’Ausla, la casta militare della conigliera, Nicchio, Dente di Leone, Mirtillo, Ramolaccio, Lampo, Ghianda e Smerlotto. Così il piccolo drappello si incammina verso l’ignoto, alla ricerca di una vita migliore. Moscardo, il loro capo, li guida attraverso boschi, torrenti, campi e brughiere, superando molti ostacoli e difendendosi dagli elil, i nemici dei conigli, quali volpi, ermellini, faine, gatti. Riescono a fuggire da una conigliera “stregata”, per raggiungere la meta intravista dal loro “profeta” Quintilio: la cima del Colle Watership, ovvero la collina dei conigli. Qui i nuovi arrivati si instaurano e iniziano una nuova vita, ma si presenta loro subito un problema: la mancanza di femmine per proseguire la stirpe. Così inizieranno le loro peripezie e avventure alla ricerca di femmine, con l’aiuto di un gabbiano, Keehar. Questa necessità li porta a un inevitabile scontro con la conigliera “Efrafa”, un regime totalitario comandato dal terribile, sanguinario e battagliero Generale Vulneraria. Riusciranno Moscardo e i suoi amici a sconfiggere Efrafa, trovando così delle femmine per proseguire la stirpe o verranno sopraffatti dalla ferocia di Vulneraria?

Personaggi principali


Moscardo: è il protagonista della storia. È un coniglio ingegnoso e molto coraggioso. È leale e guida i suoi amici, riuscendo a mantenere l’ordine. Sa come affrontare ogni pericolo e non ne ha paura.
Parruccone: è il coniglio più forte. Appartenente all’Ausla, la lascia per seguire Moscardo e gli altri. È piuttosto scontroso, ma è comunque ragionevole. Non ha paura del pericolo e lo affronta, usando tutta la sua forza e la sua esperienza.
Quintilio: è il coniglio “profeta” e fratello di Moscardo. Ha spesso visioni su quello che accadrà e così riesce spesso a salvare i suoi amici dal pericolo. È rispettato da tutti gli altri. Fisicamente è piuttosto debole e mingherlino.
Mirtillo: coniglio molto intelligente e astuto, aiuta spesso i suoi amici a superare gli ostacoli più difficili.
Dente di Leone: abile narratore di storie, è il più veloce.

Ambientazione: la storia si svolge in luoghi reali. All’inizio ci troviamo nel borgo di Sandleford, per poi spostarci sul colle Watership. Questi luoghi si trovano nella contea dello Hampshire, nell’Inghilterra meridionale. Le avventure dei conigli si svolgono in boschi, brughiere, campi, fiumi, torrenti e conigliere.

Tempo: la storia è ambientata in un passato piuttosto recente, ma abbastanza vago. Le avventure si svolgono durante un’estate intera, dalla fine di maggio fino a metà ottobre.

Stile: lo stile dell’autore è lineare, coerente e limpido. Le sequenze narrative sono scorrevoli e descritte dettagliatamente. Egli riesce a far immaginare la scena al lettore in ogni particolare. Le proposizioni usate per queste sequenze sono semplici. Spesso si trovano alcune sequenze descrittive molto lunghe, che rallentano notevolmente la narrazione, con proposizioni subordinate e complesse. L’autore usa spesso sequenze dialogiche per descrivere meglio la situazione. Grazie alla loro presenza il lettore riesce a immedesimarsi nella storia. L’autore ha inventato un linguaggio, il linguaggio lapino, ovvero quello dei conigli. Alcuni termini sono in questa lingua, ma essi vengono spiegati tutti con delle note. La maggior parte dei termini è stata inventata sulla base del suono che fa l’oggetto che essi indicano. Per esempio hrududù sta per “veicolo”. Il lessico è molto ricco e non sempre semplice. È molto particolare e tecnico per quanto riguarda la descrizione della vegetazione. L’autore usa i termini adatti e descrive dettagliatamente ogni tipo di pianta che si presenta nell’ambiente. Alcuni termini sono antiquati e spesso la loro comprensione risulta difficile.

Tematiche principali: la tematica più importante, che guida i conigli a restare uniti è l’amicizia. Essi non litigano tra di loro e si aiutano l’uno con l’altro. Chi è in difficoltà può contare sul supporto di tutta la conigliera. Spesso rischiano anche la vita per salvare gli altri. Sono tutti rispettosi l’un l’altro e non fanno niente che possa risultare pericoloso per gli altri. L’altro tema principale è l’amore per l’avventura. I conigli si avventurano nelle boscaglie alla ricerca di nuovi territori. Spesso organizzano delle spedizioni per esplorare nuove terre e scoprire eventuali pericoli.

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