chooco di chooco
Bannato 57 punti
SCHEDA LIBRO NOVECENTO di ALESSANDRO BARICCO
Titolo : NOVECENTO
Autore : ALESSANDRO BARICCO
Casa editrice : FELTRINELLI
Composizione nel : 1994
Genere : MONOLOGO TEATRALE
Personaggi principali : Novecento,protagonista e pianista della nave; Tim Toone, narratore e migliore amico di Novecento; Danny Boodman, marinaio che trovò Novecento quando venne abbandonato a bordo della nave; Jelly Roll Morton, pianista che sfidò Novecento
Luogo : TRANSATLANTICO VIRGINIAN
Epoca dei fatti narrati : DAL 1927 AL 1937 CIRCA
Trama : Questo libro narra la particolare vita di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. Appena neonato viene lasciato nel transatlantico Virginian e viene subito preso in affidamento dal suo ritrovatore ovvero Danny Boodman, uno dei marinai di questa nave, che lo cresce come un figlio. All’età di otto anni, però, Novecento perde anche il suo genitore adottivo e, in seguito a questa disgrazia, il bambino scompare misteriosamente. Quando riappare, incomincia il cammino come musicista del Virginian. Successivamente incontra Tim Tooney, il narratore, anche lui musicista, segnando così l’inizio di una profonda amicizia. Novecento diventa un pianista eccellente, di cui tutti i passeggeri della nave parlano. In seguito il famosissimo Jelly Roll Morton sale sul transatlantico per sfidare Novecento, poiché tutti quelli che avevano sentito la sua musica ne erano rimasti incantati, attribuendogli il nome di miglior pianista. Morton lo sfidò in una gara pubblica e venne nettamente umiliato dalla bravura di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. Il pianista non era mai sceso dalla nave in tutta la sua vita. Si decise a scendere solo dopo aver parlato con un povero contadino, che non avendo mai visto il mare prima d’ora, rimase sbalordito alla vista dell’oceano. Novecento decise di scendere a New York ma al terzo scalino, anziché scendere a terra, si buttò in acqua, poiché riuscì a vedere quello che non aveva mai immaginato. Non poteva scegliere un altro posto in cui vivere, così decise di risalire sul piroscafo. Il narratore, invece, scende definitivamente dalla nave. Qualche anno dopo, gli arriva una lettera da parte di un suo compagno marinaio ( Neil O’Connor) in cui era scritto che la nave stava per essere fatta esplodere, poiché ormai inutilizzabile, e che Novecento aveva preso la decisione di non scendere. Così il narratore si reca subito dall’ amico per convincerlo ma il tentativo fallisce infatti Novecento passa a miglior vita subito dopo l’esplosione del Virginian.
Frasi migliori : << Negli occhi della gentesi vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.>> << Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu , sei infinito, e dentro quei tasti, è infinita la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. >>
ANNOTAZIONI PERSONALI :
Il libro parla della vita di Novecento, un bravissimo musicista, e descrive anche la sua particolare mancanza di interesse verso la terra ferma. Considero questo testo ottimo e mi è piaciuto in particolar modo perché, anche se essenziale, ogni frase è carica di significato. Non sono riuscita ad immedesimarmi totalmente in nessun personaggio presente nel racconto. Consiglierei questo libro a tutti, anche ha chi non trova mai il tempo di leggere, perché è semplice e breve ma allo stesso tempo pieno di frasi significative e da ricordare.
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