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La bambinaia francese di Bianca Pitzorno


• La bambinaia francese è un libro scritto dall’autrice italiana Bianca Pitzorno e che è stato pubblicato nell’anno 2004.

Trama del romanzo


• Siamo nell’anno 1832, la piccola Sophie vive con sua madre Fantine a Parigi. La donna è gravemente malata, dunque Sophie deve cercare di sopravvivere. La bambina decide dunque di consegnare lei stessa le camicie che sua madre avrebbe dovuto consegnare ad un fornitore della celebre ballerina Céline Varens. Sophie dunque si reca presso l’abitazione della danzatrice, ma appena si trova sulla soglia della porta sviene per la fame. A questo punto la proprietaria della casa, impietosita, le offre del cibo e si fa raccontare dalla ragazzina la sua storia. Céline Varens, a questo punto, non solo gli da il denaro previsto per la merce, ma le regala anche cibo e altre risorse in modo tale da aiutare lei e sua madre.
Quando Sophie torna nella soffitta in cui vive con sua madre, trova il corpo di quest’ultima esanime. La portinaia del palazzo cerca di far di tutto affinché la bambina venga venduta ad una venditrice di sapone, ma dinanzi al rifiuto della bambina, questa la spedisce al cosiddetto Ospizio di Mendicità, un luogo in cui vivono gli indigenti che sono costretti anche a lavorare sedici ore al giorno.

La decisione di Céline Varens


• La danzatrice Céline Varens, venuta a conoscenza della situazione di Sophie, decide di mandare Toussaint, un ragazzo cubano nero a suo servizio, a prendere la ragazzina, che però giunta presso l’abitazione della sua benefattrice decide di sdebitarsi con lei, prendendosi cura di sua figlia, Adèle. Sophie dovrà seguire le lezioni che si tengono presso la scuola del Cittadino Marchese, in cui avrà modo di apprendere nuove materie, oltre a quelle tradizionali che già conosce. Inoltre conoscerà anche tanti nuovi compagni di classe.
La piccola orfana inizia a conoscere anche tutte le persone che frequentano l’abitazione della sua benefattrice: il marito di questa, Edward Rochester, di nazionalità inglese e che tutti chiamano monsieur Edouard, le cameriere Lisette e Charlotte, la bambinaia che si occupa della piccola Adèle, Solange, la cuoca Gotton, ecc…
Ad un certo punto Monsieur Edouard deve partire per uno dei suoi viaggi e Céline decide dunque, appena le si presenta l’occasione, di riprendere a ballare, considerando che la sua bambina è svezzata e potrebbe riprendere la sua carriera da ballerina. Durante la prima del balletto a cui deve partecipare la moglie, Monsieur Edouard torna improvvisamente, scoprendo che la moglie dunque l’ha ingannato riprendendo a lavorare, pertanto abbandona il tetto coniugale lasciandola. Senza il denaro dell’uomo per la donna e gli altri componenti della famiglia è difficile vivere dignitosamente, ma la situazione viene risolta quando il proprietario della scuola di Sophie, il Cittadino Marchese che è anche un nobile, si trasferisce nell’abitazione della donna, aiutandola economicamente.



Cosa succede con la morte del Cittadino Marchese


• Tutto procede bene fino alla morte del Cittadino Marchese, quando si presentano i suoi nipoti che rivendicano l’eredità di loro zio. Fanno arrestare Céline e prendono Toussaint come schiavo, dato che la danzatrice non ha con sé una carta che attesta la liberazione del ragazzo. Sophie nel frattempo viene ospitata presso la casa della stiratrice, madame Frédéric.
Sia Sophie sia Toussaint comunque continuano a scrivere alla loro benefattrice, pagando quello che credono sia il suo custode che in realtà li sta solo prendendo in giro, in quanto le lettere dei ragazzi non giungono mai a Céline. Nel frattempo torna Monsieur Edouard che rivuole con sé sua figlia che vuole portare in Inghilterra; a questo punto anche Sophie parte con loro dove assisterà all’arrivo nell’abitazione del padrone di casa dell’istitutrice Jane Eyre che stringerà una relazione d’amore complessa con Monsieur Edouard e continuerà a scrivere a Toussaint che nel frattempo cerca in tutti i modi di far liberare Madame Céline che si trova nel manicomio Salpetrière, in cui viene curata in seguito agli attacchi della sue compagne di cella. Presa in custodia dalla famiglia di Angélique e Maximilien, Céline viene curata e presto si rimette in sesto, ritrovando anche i documenti che le mancavano e che lei aveva cucito per sicurezza nel vestito della bambola di sua figlia.

Il matrimonio di Monsieur Edouard e la fuga


• Mentre a Thornfield Hall Monsiuer Edoaurd programma il suo matrimonio con Jane Eyre, Céline rivuole indietro la sua bambina, a cui però il suo ex marito non vuole rinunciare. A questo punto la donna manda a Thornfield Hall Toussaint e Olympe a prendere la piccola Adèle e Sophie. Gli eventi prendono una piega particolare, in quanto la piccola Adèle parla continuamente di una certa Bertha, che altri non è che la prima moglie di Monsieur Edouard che questi tiene segregata e controllata in soffitta dalla “cucitrice” ufficiale di casa Grace Poole e di cui la bambina sarebbe diventata amica.
A questo punto la fuga viene progettata per il giorno medesimo del matrimonio, quando Sophie sarebbe stata mandata a studiare presso un collegio; il piano di fuga prevede che, subito dopo la partenza dei due fidanzati verso la chiesa, Adèle vada a prendere Bertha in soffitta, eludendo il controllo da parte di Grace Poole. Il matrimonio però salta e Monsieur Edouard va alla ricerca della sua amata Jane, pertanto tutto sembra procedere secondo i piani, quando però tutto sembra andare in fumo per l’incontro tra l’uomo e Adèle e Bertha nell’atrio della casa.

Nel frattempo nella casa scoppia un incendio provocato accidentalmente da Grace Poole con una candela che avrebbe bruciato la tenda della stanza di Bertha. Sarà proprio la confusione dettata dall’incendio che favorirà la fuga di Adèle, Bertha e gli altri personaggi. Arrivati in Francia, Bertha racconta a tutti la sua triste storia: lei è figlia di ricchi proprietari terrieri che si era innamorata di un poeta mulato, liberto, ma avrebbe dovuto rinunciare alla sua felicità perché i genitori l’avevano promessa in sposa a Monsieur Edouard. Bertha si rifiutò di sposare l’uomo, liberando anche tutti gli schiavi che facevano parte della sua dote, pertanto venne rinchiusa nella soffitta da quest’ultimo.

Due anni dopo…


• Due anni dopo la famiglia decide di trasferirsi a Cuba e nel viaggio in nave incontra Pierre Donadieu, un amico del padre di Sophie, che per i suoi ideali repubblicani ha rischiato di passare anni in carcere.
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