Riego di Riego
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FAHRENHEIT 451

1) Breve traccia del romanzo:
In un futuro non precisato Guy Montag esercita la professione di milite del fuoco, il suo compito è quello di dare alle fiamme i libri e le case che li custodiscono in quanto il regime totalitario instauratosi da tempo ha dichiarato illeciti il possesso e la lettura di libri. Tale divieto trova giustificazione nel desiderio di rendere uguali i cittadini, facendo in modo che non vi siano individui più intelligenti di altri e di renderli felici; in realtà l’obiettivo del regime è quello di rendere i cittadini degli automi incapaci di pensare autonomamente e per questo più disponibili a seguire tutto ciò che viene loro imposto.
Anche Guy Montag svolge il proprio compito senza domandarsi perché deve bruciare libri, trovandolo anzi quasi divertente finché i discorsi di una strana ragazza sua vicina di casa non lo faranno riflettere. Clarisse McClellan e la sua famiglia sono gli unici che vivono e pensano autonomamente senza lasciarsi influenzare da tutto ciò che impone la società; essi sono soliti parlare nel corso della serata invece di guardare programmi televisivi invadenti che vengono trasmessi sulle pareti di casa.
La vita di Montag cambia radicalmente dopo l’ennesima missione alla quale partecipa conclusasi con la morte di un’anziana signora che preferisce bruciare con i suoi libri anziché vivere senza di essi. Montag, che durante la missione sottrae un libro senza riflettere, rimane sconvolto dalla drammatica scelta della signora e si domanda cosa ci possa essere di tanto importante nei libri da arrivare al punto di lasciarsi morire per essi.
Il rapporto di Montag con sua moglie Mildred è privo di dialoghi che esulino dalle cose materiali ed egli comincia a sentirsi a disagio anche dentro le mura di casa.
Un giorno Montag si finge malato per non recarsi a lavoro e riceve la visita del suo capo, Beatty, il quale dopo avergli spiegato l’origine e i motivi della loro professione gli intima in maniera implicita di restituire il libro sottratto e di bruciarlo. Montag decide allora di rivelare alla moglie di aver preso numerosi libri nel corso delle sue missioni e Mildred ne rimane sconvolta.
Montag si reca allora da un anziano di nome Faber per chiedere consiglio sul da farsi e per tentare di instaurare un rapporto normale con un altro umano. Recandosi a casa di Faber cerca di imparare a memoria alcuni passi della Bibbia che tiene in mano ma la pubblicità invadente gli rende il compito difficoltoso. Con Faber decide di mettere in atto un piano per distruggere tutte le caserme dei militi del fuoco ma la sera stessa, dopo aver consegnato un libro a Beatty, Montag scopre di dover bruciare la sua stessa casa perché denunciato da Mildred. Dopo aver ucciso Beatty inizia una fuga che lo porterà ad unirsi a una comunità di studiosi che conoscono a memoria svariate opere letterarie per poterle proteggere dalla distruzione.
Durante il corso degli eventi si accenna a una guerra nucleare imminente della quale non vengono rese note le ragioni per evidenziare forse l’inutilità di tutte le guerre. Alla fine del romanzo è proprio la guerra ad essere protagonista poiché la città in cui abitava Montag viene distrutta dai bombardamenti sotto gli occhi della comunità di letterati che vuole ricostruire il centro urbano sulle rovine di quello vecchio come una fenice che risorge dalle sue ceneri.

2) Fahrenheit 451 e la Costituzione:

Sono molteplici i riferimenti che si possono fare alla Costituzione italiana dopo aver letto “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury. Uno su tutti riguarda la libertà di manifestazione del pensiero riconosciuta dalla nostra Costituzione all’art.21 ma negata ai personaggi del libro. Il regime cerca di tenere occupati i cittadini per deviare la loro attenzione dai problemi più importanti e dar loro l’illusione di essere felici offrendoli qualsiasi tipo di divertimento e svago. In questo modo si annulla anche la partecipazione democratica della popolazione che, non essendo più in grado di pensare autonomamente perché privata dei libri che insegnano a ragionare, non può esprimere opinioni e pareri e l’unico modo per giudicare la validità di un buon candidato alle elezioni è valutare l’aspetto esteriore come fanno le amiche di Mildred. La popolazione è dunque resa “idiota” perché non coinvolta nella partecipazione politica a vantaggio del regime che agisce liberamente nei propri interessi. Partecipazione che è invece richiesta dalla Costituzione italiana nell’art.3 non solo dal punto di vista politico ma anche da quello economico e sociale.

La libertà di manifestare il proprio pensiero viene così annullata privando i cittadini della capacità di ragionare e, qualora non bastasse, eliminando fisicamente chi si oppone al sistema. Abolendo di fatto la libertà di manifestare il proprio pensiero si elimina anche il pluralismo di idee elemento alla base della democrazia ossia della sovranità popolare garantita dall’art.1 della nostra Costituzione. Il regime che regola la vita dei cittadini, anche all’interno della loro sfera privata, gestisce tutto il traffico di informazioni e notizie assicurandosi il monopolio di queste per poter manipolare la mente dei cittadini come nel caso della cattura di un passante che viene spacciato per il fuggitivo Montag.
Altra riflessione che emerge dalla lettura del romanzo riguarda la totale assenza di istruzione in quanto i libri vengono bruciati e le Università chiuse perché ritenute inutili; le uniche scuole esistenti sono controllate dal regime. Il diritto all’istruzione è invece riconosciuto dall’art.34 della Costituzione e spetta ai genitori il dovere di mantenere, istruire ed educare i figli (ex art. 30) cosa che non avviene nel romanzo in quanto i bambini vengono strappati dall’ambiente familiare quando sono “ancora in fasce”, come spiega Beatty, in modo da educarli secondo le regole imposte dal regime; inoltre un’amica di Mildred afferma di vedere i figli solo 3 giorni al mese e di piazzarli davanti alle pareti televisive quando questo avviene.
Le case in cui vengono nascosti i libri vengono bruciate dai militi del fuoco senza previa autorizzazione da parte di giudici o istituzioni simili, l’inviolabilità del domicilio non viene quindi quasi tutelata a differenza del nostro ordinamento che la disciplina all’art.14.
Qualsiasi ideologia viene messa al bando a partire da quelle religiose tanto che anche la Bibbia viene proibita, ciò risulterebbe incostituzionale per noi in quanto la Costituzione all’art.19 sancisce la libertà di professare qualsiasi fede religiosa che non sia contraria al buon costume.
Il regime che opera nel libro è frutto di un’utopia negativa purtroppo però nel corso degli anni si sono instaurati poteri simili o sono avvenuti eventi analoghi: è sufficiente pensare all’indice dei libri proibiti istituito dalla Chiesa o all’instaurarsi della dittatura di Pol Pot in Cambogia (solo un ventennio dopo la prima pubblicazione di Fahrenheit 451) che, come nel romanzo, impose la chiusura delle scuole e il rogo di tutti i libri e la pena di morte per gli intellettuali e per chiunque fosse stato sorpreso a scrivere. Inoltre in tempi recenti si è parlato di un complotto con fini di distrazione di massa per allontanare la popolazione globale dai problemi del mondo offrendo vari tipi di divertimento (Tittytainment).
Tutto questo può essere assunto come tesi per dimostrare che chi governa e chi detiene il potere vuole un popolo ignorante, incapace di riflettere e dunque di ribellarsi a quanto viene imposto. Chi governa vuole ergersi a burattinaio per manovrare i sudditi-marionette a beneficio dei propri interessi.

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