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"Il ballo" - Irène Némirovsky


Autrice


Irène Némirovsky nacque a Kiev, in Ucraina, nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche. Della sua educazione si occupò una tata, siccome alla madre non interessava particolarmente la formazione della figlia. Presto le leggi razziali costrinsero lei e la sua famiglia a trasferirsi prima a San Pietroburgo, poi in Finlandia e infine in Svezia. Finchè nel luglio del 1919 si stabilirono definitivamente in Francia,dove la famiglia acquistò una casa nel quartiere più chic di Parigi. Inoltre, fu assunta una nuova tata inglese e intanto la madre continuava a non interessarsi della propria figlia. Nel 1921 pubblicò il suo primo testo, in francese, e cinque anni dopo pubblicò il suo primo romanzo "Le Malentedu". Nel 1927 pubblicò la sua prima novella "L'enfant génial". A 23 anni sposò Micheal Epstain, ingegnere russo. Stabilitasi a Parigi, ebbere presto due figlie. Nel 1929 divenne celebre per il suo romanzo "David Golder". Nel 1930 è "Il Ballo", in cui viene descritto il difficile passaggio dall'adolescenza all'età adulta attraverso la rivalità madre-figlia. Dal 1939 in poi, la famiglia Epstain iniziò ad essere vittima delle leggi razziali del governo Vichy. I coniugi mandarono le figlie a Issy-l'éveque per proteggerle. Irène continuò a scrivere, ma essendo ebrea nessuna delle sue opere fu più pubblicata. Nel luglio 1942 fu deportata ad Auschwitz, dove ad agosto morì, lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro, "Suite francese". Tra le altre opere ricordiamo "Due", "Il vino della Solitudine", "Il signore delle anime", "I cani e i lupi" e "I doni della vita".

Spazio, tempo, tecniche narrative


"Il Ballo" è un romanzo breve ambientato nella brillante società parigina del Novecento. Si sviluppa attraverso sequenze prevalentemente riflessive, introspettive e numerose sequenze dialogiche, narrative.

I personaggi principali


Antoniette: è la figlia dei Kampf. Ha 14 anni, l'età in cui si sogna l'amore che sembra irraggiungibile. In una scena, infatti, emerge persino la gelosia nei confronti della governante Betty, che si incontra con l'innamorato dopo aver accompagnato la ragazza a lezione di pianoforte. Un altro sentimento che viene esplorato è quello del risentimento: Antoniette rimpiange i tempi in cui prima di arricchirsi, sua madre era affettuosa con lei. Questo stato d'animo la porta a compiere una vendetta nei confronti della madre. Tutto il libro è attraversato dalla voglia di vivere di Antoniette, del suo bisogno di amore, considerazione.

La signora Kampf: è colei che vuole dare il ballo, al quale inviterà 200 persone che conosce a malapena, ma ciò che le importa è che sia gente con i soldi e che tutti vedano lo splendore della casa, dei mobili, dei soprammobili e dei gioielli; che ammirino l'orchestra e i camerieri in divisa, e che gustino i piatti di decine di prelibatezze. Donna ricca, ma non certamente raffinata, lo si nota nella scena iniziale del libro quando entrando nella stanza della figlia, dedita allo studio, la rimprovera per non essersi alzata al suo arrivo. Fredda, severa e ambiziosa, sono queste le caratteristiche principali di questo personaggio.

Il signor Kampf: prima era un usciere di banca, poi divenne impiegato e si era infine arricchito. Il ballo è per lui una rivincita.

Miss Betty: è la tata di Antoniette, colei verso la quale la ragazza proverà una forte gelosia.

Isabelle: è l'insegnate di pianoforte di Antoniette ed è, inoltre, l'unica a presentarsi al ballo.

Trama


Il libro racconta la storia di una giovane ragazza, Antoniette Kampf, che vive con i suoi genitori in un lussuoso appartamento di Parigi. Ma non è sempre stato così: il padre ha dovuto lavorare sodo per accumulare una fortuna. Antoniette ha 14 anni ed ha un rapporto difficile con la madre, Rosine che, come il marito, è determinata a farsi accettare dall'alta società parigina. A questo scopo organizzano un ballo, al quale però Antoniette non potrà partecipare perché la madre glielo vieta, confinandola nello sgabuzzino. Antoniette, però, ebbe il compito di preparare tutti gli inviti e poi di consegnarli. Quest'ultima, però, di ritorno dalle sue lezioni di pianoforte, presa dall'ira, getta tutti gli inviti nella Senna. L'unico invito ad essere stato consegnato è quello di Isabelle, l'insegnante di pianoforte, l'unica che si presenterà al ballo. Nel finale i Kampf sono sconcertati ed ipotizzano le cause dell'insuccesso umiliante.

Commento


In questo breve romanzo l'autrice affronta il delicato argomento del rapporto madre-figlia, che spesso è sommerso dal dolore ed è privo di amore, affetto, sostegno. Questa scrittrice è stata capace di esaminare un tale argomento in poche pagine senza tralasciare nessun elemento, analizzandolo bene attraverso critiche e analisi psicologiche riguardanti la vita di Antoniette e Rosine. L'odio tra le due emerge chiaramente dalle prime pagine: Rosine invidia sua figlia adolescente, perché sa di essere ormai "vecchia" e che la sua vita è stata solo un tentativo di riprodurre sggni che in realtà non sono mai stati realizzati. Antoniette cerca in tutti i modi di vendicarsi della madre per il ruolo secondario che ha nella famiglia. Nessuna delle due si accorge però di essere la copia dell'altra, di rappresentare la giovinezza passata di una e la vecchiaia futura dell'altra.
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