Studiare è difficile? Riassumi il libro in una mappa

Riassumi il libro in una mappa

Ogni testo d’esame ha i suoi argomenti più difficili e i punti ostici, e invece le parti più interessanti. Ma ci sono studenti per cui aprire un libro e mettersi a studiare è particolarmente difficile e la concentrazione un’utopia. Secondo un recente studio della Ohio University su 13mila gemelli, sarebbe addirittura colpa del DNA. Tuttavia un modo per rendere più efficace lo studio c’è: ecco qualche tecnica per apprendere in maniera più efficace grazie alle mappe concettuali, o se preferite, mentali.

NON TI VA DI STUDIARE? TROVA IL METODO GIUSTO – Secondo una recente ricerca della Ohio State University su 13mila coppie di gemelli, i fattori ereditari sarebbero responsabili tanto quanto l’ambiente esterno nel rendimento nello studio. I gemelli omozigoti, che hanno lo stesso patrimonio genetico, erano entrambi svogliati o portati per lo studio, a differenza degli eterozigoti. Se qualcosa vi dice che il vostro Dna non vi ha agevolato nello studio, o se semplicemente volete aumentare le vostre prestazioni all’università, esistono delle tecniche che riescono a stimolare l’apprendimento anche a chi ha maggiori difficoltà. Ad esempio, la mappa concettuale, teorizzata dallo studioso Joseph Novak negli anni settanta, fu creata proprio per passare da un tipo di studio mnemonico e meccanico ad uno di tipo significativo come inteso negli studi dello psicologo statunitense David Ausubel.

LO STUDIO SIGNIFICATIVO – Per Ausubel l’apprendimento significativo è particolarmente efficace e permette di imparare collegando la nuova informazione a concetti rilevanti già acquisiti. Secondo Ausubel questo tipo di conoscenza avviene tramite l’associazione di un significato psicologico, cioè personale, alla nuova nozione, secondo un procedimento che chiama “elaborazione del significato”.

RIASSUMI IL LIBRO IN UNA MAPPA CONCETTUALE – La mappa concettuale traduce in pratica questa teoria. Dopo aver letto e sottolineato il libro, è tempo di chiuderlo e immagazzinare ciò che avete appreso. Per creare una mappa concettuale come teorizzata da Novak, scrivete all’interno di forme geometriche i concetti essenziali dei diversi argomenti del libro, connessi tra loro tramite frecce corredate di testo che indichi il tipo di collegamento. In questo modo avrete rappresentato in modo grafico e logico tutte le vostre conoscenze e avrete di fronte la summa di tutto il vostro libro.

MAPPA CONCETTUALE E MAPPA MENTALE – Spesso si fa confusione tra mappe concettuali e mappe mentali, che pur avendo entrambe l’obiettivo di rendere più efficace e rapido l’apprendimento, si poggiano su basi diverse. Le mappe mentali sono state create da Tony Buzan, cognitivista inglese autore di diversi saggi e teorie sull’argomento, e hanno il fine di stimolare l’apprendimento con la creatività, e di richiamare la memoria di ciò che si è appreso con associazioni evocative ed emozionali, anziché con connessioni logiche, temporali o di causa-effetto. Per tradurre gli argomenti del vostro libro in una mappa mentale, partite dal centro del foglio con l’argomento principale, e da qui collegate procedendo verso l’esterno gli elementi di primo livello, che a loro volta si collegano con elementi di secondo livello e così via. Spesso per stimolare le connessioni celebrali si usano colori, disegni, associazioni di idee e giochi di parole.

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