Come memorizzare un libro in fretta

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

foto di come scrivere la bibliografia

Quando la data dell’esame si avvicina, si avvicina anche l’ansia di non riuscire a studiare tutto il materiale in tempo. Per tutti i ritardatari cronici che si ritrovano all’ultimo momento a dover finire migliaia di pagine di libri, ma anche per chi invece non riesce a velocizzare il proprio metodo di studio, vengono in aiuto i consigli di Matteo Salvo. Matteo è esperto in tecniche di memorizzazione e di metodo di studio, autore del best seller "Studiare è un gioco da ragazzi", detentore di un Guinness World record e istruttore di tecniche di apprendimento rapido che ha vinto il titolo di International Master of Memory nel 2013. Skuola.net lo ha intervistato: ecco cosa ci ha spiegato.

CAPIRE LA STRUTTURA DEL LIBRO – “La prima lettura serve per avere una visione d'insieme” sostiene Matteo Salvo. Per questo nel suo libro consiglia di approcciare al testo leggendo le sue parti fondamentali, che spesso facciamo l’errore di saltare completamente. Si tratta dell’introduzione, la prefazione, il sommario o l’indice e la guida al testo. Queste sezioni aiutano infatti a capire come è stato pensato il libro e come si può utilizzare sfruttandolo al meglio. L’introduzione aiuta a individuare la giusta chiave di lettura, mentre la prefazione può dare utili informazioni sulle sue finalità. L’indice è invece un elemento chiave su cui strutturare una vera “mappa mentale” del libro. Se poi il libro presenta anche una guida al testo, si è molto fortunati: si possono trovare commenti, riassunti e domande di verifica molto utili che permettono di prendere già familiarità con gli argomenti del libro.

LETTURA GENERALE – Una volta intesa la struttura del libro, si passa alla pianificazione del tempo di studio: per mantenere la soglia dell’attenzione alta, Matteo Salvo consiglia di studiare al massimo 40 minuti di seguito, facendo una pausa di 15 minuti subito dopo. Finita la pausa, si ripassa ciò che si è letto durante i 40 minuti e si ricomincia con un’altra sessione di studio. Ma come effettuare la lettura? Si comincia con una lettura scremante che serve solo ad avere una buona visione di insieme. In questa fase quindi non si leggerà tutto il testo ma solo alcuni elementi: il titolo del capitolo; il riassunto del capitolo o il questionario a fine capitolo; lo schema riepilogativo del capitolo (se esiste); i titoli dei paragrafi. In più, è necessario aguzzare la vista e guardare immagini e didascalie, grafici, parole in grassetto o in corsivo, parole chiave a bordo pagina. In questa fase si legge quindi il meno possibile e non bisogna usare l’evidenziatore: l’obiettivo è incamerare più informazioni possibili sul libro, non ancora studiarne i concetti.

LETTURA CRITICA – Dopo aver finito la prima lettura, “dovete leggere una seconda volta con lo scopo di comprendere a fondo i concetti” spiega Matteo Salvo intervistato da Skuola.net. Una volta afferrato il concetto, “identificate una parola chiave che vi aiuti a richiamare il concetto. Meno parole chiave prendete, più vuol dire che avete compreso davvero il concetto. Dovete smettere di studiare per imparare, ma studiare per spiegare. Soltanto spiegando ad una persona che non sa niente dell'argomento il contenuto studiato vi rendete davvero conto di quanto siete preparati“ continua Matteo. Evidenziare o cerchiare la parola chiave vi farà da “gancio” visivo per la memoria che richiamerà alla mente l’intero concetto. Tuttavia ricordate che “sottolineare intere frasi non serve a nulla. Dovete sottolineare soltanto una o due parole per concetto”. Infatti “Quando sottolineate tutto tendete a voler ricordare le parole del testo così come sono e questo richiede uno sforzo mnemonico molto alto”.

MEMORIZZARE NUMERI– Ma come fare quando la memoria fa cilecca su numeri o le temibili date? Nel suo libro, Matteo Salvo propone qualche tecnica per memorizzarli. La prima, che Salvo chiama The Rhyme System, consiste nell’attribuire ad ogni numero un’immagine che faccia rima con esso (ad esempio uno - orso bruno). Se dobbiamo ricordare una data composta da più numeri, basterà visualizzare una scenetta che abbia per protagonisti i personaggi o le immagini con cui fanno rima. Un altro metodo efficace è The Shape System, che abbina ad ogni numero un oggetto la cui forma è simile (ed esempio uno – candela). Per memorizzare più numeri insieme, ricorreremo di nuovo ad una scenetta che associ le diverse forme. Infine c’è la memorizzazione fonetica: questa consiste nell’associare a ogni numero un diverso tipo di suono prestabilito. A questo punto basta ricordare la parola composta dai suoni associati alla composizione di numeri, e il gioco è fatto.

RICORDARE CONCETTI - “La memoria registra più facilmente tutto quello che suscita forti emozioni, quindi create delle associazioni di immagini che possano essere paradossali e bizzarre il più possibile. Cercate di trasformare qualsiasi concetto in un'immagine. In questo modo diventa più semplice poterlo ricordare” sostiene Matteo Salvo. Nel suo libro Matteo individua 3 tecniche efficaci per ricordare i concetti: le mappe mentali, i loci ciceroniani e le stanze romane. Le prime, invenzione del cognitivista inglese Tony Buzan, richiamano la memoria dei concetti studiati con associazioni evocative ed emozionali, e per costruirne una è necessario partire dal centro del foglio con l’argomento principale, e da qui collegare via via gli elementi secondari procedendo verso l’esterno secondo una gerarchia di livelli. Spesso per stimolare le connessioni celebrali si usano colori, disegni, associazioni di idee e giochi di parole. I loci ciceroniani, invece risalgono all’epoca romana e probabilmente proprio a Cicerone. Si tratta di ripercorrere mentalmente un tragitto familiare ed associare ad alcune “tappe” di questo percorso i concetti da ricordare. Infine, si cita il metodo delle stanze romane. Funziona allo stesso modo dei loci, ma si tratta di stanze chiuse. Immaginiamo di essere in una casa, magari proprio casa propria, e percorrerla stanza per stanza seguendo un ordine preciso e senza tornare indietro. In ogni stanza, c’è il concetto da ricordare, legato consequenzialmente con quello successivo. Ora non ti resta che scegliere il tuo metodo preferito e…cominciare a studiare!

Ora che sai come memorizzare in fretta, scopri il modo più facile per procurarti i libri per i tuoi esami

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