Concetti Chiave
- Till Eulenspiegel è un'opera popolare del Quattrocento tedesco, con un protagonista astuto e birbante che inganna diverse classi sociali.
- La narrazione è composta da storielle indipendenti, caratterizzate da un tono ingenuo e spesso volgare, che dipingono vividamente la società del XV secolo.
- La prima edizione risale al 1483 ma è perduta; la versione più antica conservata è quella di Strasburgo, esistono edizioni fiamminghe e una celebre versione francese del XIX secolo.
- Il nome Eulenspiegel si traduce come "specchio per i gufi", e il protagonista è stato adottato come simbolo di libertà in diverse culture europee.
- Il personaggio ha ispirato numerose edizioni e versioni in diverse lingue, influenzando anche il lessico francese con il termine "espiègle".
Introduzione
Till Eulenspiegel, di cui non conosciamo l’autore, risale della fine del Quattrocento tedesco. Esso si inserisce nel filone delle opere popolari Sembrerebbe che il personaggio principale, Till, sia realmente esistito.Nel romanzo, un giovane contadino del Braunschweig, famoso per la sua grande astuzia e i suoi tiri da birbante, escogitati ai danni di ogni genere e specie di persone, dai principi agli artigiani, dai prelati ai cavalieri, dai ricchi contadini ai mercanti.
Trama
Nato vagabondo e fannullone, gira per tutta la Germania, mettendosi a servizio di questo o quel padrone per sbarcare il lunario, anche per il gusto di ingannare padroni e protettori, fingendo di città in città, di villaggio in villaggio, per sottrarsi alle prevedibili e giuste fendette o punizioni.I molteplici mestieri di questa sorte di “picaro ante litteram” sono altrettante prove della sua astuzia e della sua sfrontatezza. A Lubecca, riesce perfino a scampare al capestro con una delle sue solite astuzie e dopo tante avventure e peripezie muore, incredibilmente di una semplice polmonite nella città natale di Mölln.
La narrazione si sviluppa in numerose storielle, l’una indipendente dall’altra, permeate da uno spirito ingenuo, spesso piuttosto volgare, ma sempre divertente, che sono una vivace pittura dell’ambiente popolare e borghese dello scorcio del XV secolo.
Till Eulespiegel, per le avventure del personaggio e, in genere, per la tematica trattata, si può accostare, con le dovute distinzioni, ai grandi romanzieri picareschi spagnoli del secolo successivo.
Le varie edizioni
La prima edizione, purtroppo andata perduta, risale al 1483.Invece, conservata nella Biblioteca del British Museum, ci è pervenuta quella di Strasburgo che è, pertanto, la più antica.
Esiste anche una versione fiamminga, data alle stampe fra il 1520 e il 1530. In essa, il concetto di libertà è rappresentato da un giovane, allegro e coraggioso che lotta contro le angheria a cui gli Spagnoli sottopongono gli Olandesi.
Una versione più recente è quella del francese Charles de Coster, pubblicata nel XIX secolo.
Se nella versione originale tedesca, il personaggio si può far ricordare Lazarillo de Tormes, in quella fiamminga, e soprattutto in quella dello scrittore francofono del XIX secolo, ci troviamo di fronte ad un ragazzo che assomiglia a Robin Hood o a Zorro.
Etimologia
Il termine Eulenspiegel è una parola composta, derivata da “Eulen” (= gufi) e “Spiegel” (= specchio), cioè col significato complessivo di “specchio per i gufi”.