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Concetti Chiave

  • Hans, un clown deluso dall'amore, si rifugia nell'alcool, influenzando negativamente la sua carriera.
  • Dopo un incidente sul palco, è costretto a tornare a Bonn, affrontando sei mesi lontano dalle scene.
  • Vive in solitudine e povertà, riflettendo amaramente sulla sua vita e sulle relazioni passate.
  • Le sue riflessioni e telefonate disperate mostrano il suo isolamento e la mancanza di supporto.
  • Alla fine, Hans si esibisce davanti alla stazione, coperto da una maschera bianca, mentre il mondo ignora la sua sofferenza.

La caduta di Hans

Il protagonista è Hans, un clown che da poco tempo si è dato all’alcool per sfuggire ad una fortissima delusione d’amore; questo incide in modo negativo sulla sua carriera finché una sera durante uno spettacolo, scivola in scena e si danneggia un ginocchio.
Dopo cinque anni di spostamenti da un albergo all’altro è così costretto a ritornare alla sua casa di Bonn, dove vive solo, con la prospettiva di dover star lontano dalle scene almeno per sei mesi.

Riflessioni amare

E’ ridotto sul lastrico e tremendamente amareggiato dall’amore non corrisposto e dall’ambiente ipocrita che lo circonda; con grande malinconia, passa in rassegna col pensiero gli episodi e i personaggi della sua vita. E’ in questo modo che ci fa conoscere la sua storia e ci presenta le persone con cui ha avuto a che fare: la sua famiglia, l’amore, i conoscenti e gli amici, il tutto in modo piuttosto confuso e disordinato e alternando presente e passato in continuazione.

La maschera bianca

Hans racconta tutto ciò che gli passa per la mente e riferisce, oltre alle sue riflessioni le telefonate fatte in cerca di quell’aiuto che nessuno gli darà. recensione di Opinioni di un clown di BollAlla fine perduta Maria e perso il lavoro, si copre il viso con una maschera bianca che, secondo lui, corrisponde a come si sente: morto; prende la chitarra e va a mettersi fuori dalla stazione a cantare le litanie, di fianco a lui ha il cappello in cui aspetta che qualcuno butti qualche soldo e qualche sigaretta. La cosa più buffa ma amara è che si accorge che è carnevale per cui la gente non fa caso alla sua “stranezza”.

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