Ominide 2892 punti

Lo stile di Cicerone

Quintiliano (primo professore statale) dice di Cicerone che era il modello di prosa latina per gran parte della prosa antica(ma, poi, dall’umanesimo, il latino di Cicerone diventa quello principale).
La caratteristica saliente di Cicerone è la concinnitas.
Concinnitas significa simmetria ma anche armonia del periodo perché c’è connessione con il verbo “cano” = cantare. Il periodare di Cicerone è tanto complesso quanto armonioso e questa simmetria è ottenuta con parallelismi, antitesi, anafore e una rigorosa architettura logica fondata sulla ipotassi (subordinazione). Il periodo è formato da tante subordinate simmetriche che si riprendono una con l’altra. In più, in questa ricerca di concinnitas rientra il numerus che significa “ritmo” che nasce dall’alternanza di sillabe brevi con sillabe lunghe per avvicinare la prosa alla poesia. La posizione chiave per il numerus è la parte finale della proposizione, cioè, quella che si chiama “clausola”, di solito costituita da un gruppo di due o tre parole.

In ambito linguistico Cicerone si sforza di normalizzare la lingua latina sfrondandola degli arcaismi ed elimina i grecismi, le forme vicino al parlato e accoglie, da un punto di vista stilistico, la lezione della scuola Rodia di Apollonio Molone di un asianesimo moderato e di un costante adattamento all’aptum (kairòs) = contingente, cioè, ciò che capita intorno ed è sempre Cicerone a dire che l’oratore deve "docere, delectare, flectere/movere".
Docere: l’oratore deve persuadere razionalmente l’uditorio con prove adeguate;
Delectare: dilettarlo con pezzi di bravura;
Flectere: deve coinvolgerlo a livello emozionale.

Le orazioni di Cicerone contengono, quindi, dottrina giuridica, considerazioni politiche, excursus di taglio culturale, ritratti pieni di sarcasmo e toni veementi (fortemente passionali che caratterizzano certe orazioni come le catilinarie).
Cicerone fa ricorso a tutti e tre i genera dicendi, cioè, a tutti e tre i registri linguistici:
-Tenue
-Medio
-Sublime

Un'orazione consta di 5 parti:
1. Exordium cioè la parte iniziale del discorso (proemium) (stile medio)
2. Narratio, cioè, la negazione delle tesi dell'avversario, l'esposizione dei fatti (stile tenue). All'interno della narratio si può trovare la partitio che è una descrizione di ciò di cui si parlerà e la numeratio, un elenco dei punti da trattare.

3. Argumentatio: dove sono argomentati i fatti (stile tenue). L'argumentatio è composta da confirmatio o PROBATIO in cui si sostengono le prove e una CONFUTATIO in cui si confutano le tesi dell'avversario.
4. Peroratio, parte finale riassume tutto (stile sublime)

In una qualunque parte ci sono delle digressioni.

Hai bisogno di aiuto in La fine della Repubblica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email