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Catullo: l'opera poetica

Nato a Verona da una famiglia agiata, si stabilì a Toma nel 68 a.C. dove trovò una società in preda a volente lotte politiche: era il momento della congiura di Catilina e del primo triumvirato e in cui, però, comincia a farsi strada l’influenza della cultura greca. Potendo disporre di risorse economiche importanti, condusse una vita brillante; ebbe relazioni con i personaggi importanti dell’epoca come Cicerone, Cesare, Cornelio Nepote), mantenendo tuttavia sempre la propria indipendenza. Nel 57 a.C. va a cercare fortuna in Bitinia, senza tuttavia raggiungere l’obiettivo prefissato. Ma il grande avvenimento della sua vita il legame con Lesbia che probabilmente si identifica con Clodia, la donna di cui Cicerone, nella sua opera Pro Caelio, ci fa un ritratto infamante. Essendo sempre stato di salute cagionevole, Catullo morì di tubercolosi a soli 40 anni.
L’opera di Catullo comprende 116 liriche in versi, classificate non secondo l’ordine cronologico e nemmeno secondo il tema trattato. Essi sono classificate in base al verso adoperato e cioè:
1) Liriche abbastanza brevi, scritte soprattutto in giambi, con uno scopo
satirico
2) Componimenti lirici di lunghezza superiore, scritti spesso in esametri
3) Epigrammi scritti in distici elegiaci
Se si considerano le fonti di ispirazione, si riconoscono tre aspetti principali
1) Poeta alessandrino: Imitazione dei poeti greci della scuola di Alessandra che fra l’altro Cicerone ha continuamente preso in giro. In queste liriche, Catullo si rivela come un artista sapiente ed erudito che ci fa pensare ai teorici dell’Arte per l’Arte
2) Poeta satirico: Egli ci dipinge la sua epoca, facendoci intravedere, in modo vivace e divertente, la società mondana del tempo, dedita al piacere e allo studio, un ambiente dove egli ha vissuto la maggior parte della sua vita.
3) Poeta lirico nel senso moderno della parola. Ci parla in termini toccanti della morte del fratello, esprime il sentimento di amicizia e di odio con franchezza e spontaneità. Ma soprattutto racconta la storia del suo amore per Lesbia con una sensibilità dolorosa e appassionata che ci fa vagamente pensare a Alfred de Musset.
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