Trattati filosofici di Seneca

Tra i trattati scritti da Seneca si ricordano:

- De clementia
- De beneficiis
- Naturales questiones
Hanno un impianto argomentativo, l'autore parla sempre in prima persona rivolgendosi a un interlocutore il quale immagina di discutere.

- De clementia: si rivolge a Nerone ed esalta la monarchia illuminata solo se il monarca è giusto.
Il monarca ideale, per lui, deve essere clemente.
Egli, infatti, pone al centro dell'opera la clemenza e non la giustizia: per lui un bravo principe deve punire solo quando è necessario per non cadere nella tirannia; inoltre, questo comportamento garantisce l'amore nei confronti del principe del popolo. (la monarchia era voluta dagli stoici).
L'opera si risolve con un elogio al princeps, lo esalta a comportarsi in questo modo e finge che Nerone abbia tutte queste doti tanto da lui auspicate.

- De beneficiis: composta da sette libri e dedicato al suo amico Ebuzio Liberale.
Tratta diversi temi: l'aiuto reciproco, la libertà, la riconoscenza e l'ingratitudine; infatti, seguendo le tesi stoiche dà consigli sul modo di fare e di ricevere i benefici.

- Le Naturales quaestiones: costituito da sette libri e dedicato a Lucilio, tratta i fenomeni atmosferici:
a suo dire, gli uomini devono liberarsi dalla paura dei fenomeni atmosferici (atteggiamento simile a Lucrezio). Pertanto, egli cerca di insegnare che la natura offre moltissimi beni.
Inoltre, esalta la ricerca scientifica: a suo parere, solo il progresso scientifico potrà rivelare verità ancora nascoste.

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