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Sociologia in Seneca

Seneca svolse indagini anche sociologiche, ovvero delle indagini che riguardano l'uomo nei suoi rapporti con la società, il fenomeno della schiavitù, il concetto di eguaglianza di tutti gli uomini e il rapporto tra filosofo e folla.

L'uomo e la società: Seneca afferma il valore del patto sociale come indispensabile per la vita dell'uomo e la propensione naturale dell'uomo ad unirsi in società. Per il filosofo gli uomini nella società sono come le membra di un grande corpo, ed è per questo che tutti gli uomini dovrebbero darsi reciproco sostegno.

La schiavitù: Secondo Seneca le categorie sociali non riflettono le virtù individuali dell'uomo, ma sono il frutto o dell'ambizione o dell'ingiustizia o del sopruso. il filosofo afferma quindi il concetto di eguaglianza tra tutti gli uomini, padroni e schiavi, poiché tutti nascono liberi. Seneca, però, non si propone il superamento della schiavismo, ma si limita ad auspicare una società in cui si stabiliscano rapporti umani cordiali tra padrone e schiavo.

Rapporto tra filosofo e folla: Seneca possedeva due atteggiamenti differenti: uno sociale, che lo portava a incontrarsi e scontrarsi con la realtà, a mettersi in gioco, e l'altro individualistico, che lo spingeva all'isolamento. L'autore, infatti, se da una parte pensava che il filosofo avesse un ruolo fondamentale nella società, d'altra parte era convinto che la folla esercitasse un potere inquinante su di esso, mettendo sempre in discussione le sue certezze morali.

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