- Vive nell’età di Nerone, lavora presso la sua corte affianco a Lucano. Gli sono affidati molti incarichi politici importanti, infatti fu anche console.

- Fu famoso grazie al Satyricon, uno dei pochi romanzi latini giunti al giorno d’oggi.
Satyricon è un termine greco, che richiama la parola “satira”, ovvero un genere di origine arcaica, inizialmente in versi, che trattava vari argomenti, caratterizzati dall’ironia nei confronti di fatti o personaggi contemporanei. Originalmente era un’opera molto estesa, si ipotizza di 24 libri, ma sono giunti solo frammenti del 14, 15 e 16.

- Nel Satyricon vengono presi in giro i nuovi ricchi della società giulio – claudia e l’elemento sessuale è molto marcato. È un romanzo perché è una narrazione in prosa molto estesa ed ha un intreccio, ma vi sono mescolati anche altri generi: la poesia satirica, la novellistica, la favola e la satira menippea (che è più sarcastica). Novelle e favole sono raccontate dai personaggi del componimento.


- Il narratore adotta il realismo mimetico, ovvero non interviene mai ed il contesto che descrive è realistico. I temi ricorrenti sono viaggio, morte e sesso.

- Trimalchione è uno dei protagonisti più famosi, poiché Petronio gli dedica uno degli episodi più paradossali. Egli è un liberto, ovvero uno schiavo liberato di umili origini, che si è arricchito, dunque con modi meno raffinati. I tre protagonisti si ritrovano a casa di costui, il quale ha preparato un banchetto. In realtà incarna la figura dell’arricchito, che non riuscirà mai ad avere atteggiamenti da aristocratico vero e proprio.

Lingua: È quella dei liberti; i volgarismi rispecchiano uno strato basso, escluso dalla selettività del linguaggio letterario.

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