Video appunto: Persio - Caratteristiche generali

Persio



Vita


Persio nasce in Etruria da una ricca famiglia equestre che, volendogli garantire dei buoni studi, lo manda a Roma. Importante per la sua formazione è l'influenza esercita su di lui dal filosofo stoico Anneo Cornuto. Persio conduce poi una vita ritirata pur frequentando ambienti di opposizione a Nerone.


Lo stile


Per quanto riguarda lo stile egli si distacca da quello ricercato e artificioso dei suoi contemporanei, definendosi infatti rusticitas. Il suo stile è caratterizzato dall'anacoluto, da un ampio uso della metafora e dal ricorrere con frequenza al campo lessicale del copro e del sesso (a tal punto che l'immagine ossessiva del ventre diventa ciò attorno a cui ruota la vita dell'uomo e emblema della sua ambizione). Importante è inoltre il gusto per la deformazione macabra surreale del reale e l'esigenza espressionista; essi si evidenziano sia nell'assimilazione fra malattia fisica e vizio morale, che quindi deforma e abbruttisce il vizioso stesso, sia nel linguaggio, ordinario e comune ma deformato da nessi e sintassi contorti, metafore difficili e associazioni volutamente sgradevoli. Vi è quindi un forte contrasto fra l'esigenza di naturalezza della lingua e la ricerca di nuove forme espressive, frutto dello stile argenteo diffusosi in quegli anni.

Le opere


I testi poetici del libro delle satire sono preceduti da componimento con funzione di prologo formato da 14 choliambi (ossia trimetri giambici scazomti, ossia i versi dell'invettiva) in cui polemizza contro le mode letterarie del suo tempo, in quanto ritiene la letteratura a lui contemporanea vuota e priva di autori che educhino o che denuncino e quindi priva di autori morali. Il poeta descrive la poesia moderna come viziata dalla degenerazione del gusto moderno che diventa anche indegnità morale mentre per sé rivendica il ruolo di rusticitas, ossia di colui che si oppone alla superflua e frivola ricercatezza. Il libro è poi composto da sei componimenti in esametri dattilici in cui vengono denunciati i vizi dell'ambiente in cui vive con lo scopo, fortemente improntato dalla dottrina stoica, di smascherare e combattere la corruzione e il vizio. In Persio quindi le innovazioni rispetto alla satira precedenti causano un cambiamento radicale del maestro che diventa quindi un maestro che vorrebbe insegnare ma che non riesce mai a trovare una situazione di equilibrio con chi lo ascolta e un maestro dell'invettiva, e quindi arrabbiato e volgare, ma che al tempo stesso lancia anche un appello accorato invitando alla virtù. Nonostante questo sembra che non sappia farsi ascoltare ed è anzi deriso e destinato al fallimento; avendo perso la propria funzione educativa l'unico modo per superare l'indifferenza dei suoi interlocutori in preda al vizio è maturare un atteggiamento aspro e aggressivo. Privata di un destinatario disposto ad ascoltare e imparare il proprio messaggio morale, la satira si ripiega su sè stessa delineando un percorso di miglioramento morale verso la saggezza per l'autore stesso, che sembra diventare quindi l'unico destinatario della speranza di miglioramento e di efficacia della satira.