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Ovidio: gli aspetti generali della sua poetica

Ovidio è il principale rappresenante della seconda stagione dell'elegia romana, ciò vuol dire che egli è estraneo alle guerre civili (che invece caratterizzarono il primo periodo dell'elegia romana) perché quando entra in scena la pace si è consolidata. Ciò a cui lui ambisce è una vita rilassata e rivolta al lusso. Roma ha una nuova società metropolitana che richiede alla letteratura di intrattenerla e ció significa che la letteratura non viene coltivata per i messaggi trasmessi, ma per l'intrattenimento motivo ed estetico che può offrire e Ovidio vuole farsi interprete di questa aspirazione, ma senza contrapporsi troppo rigidamente al regime Ovidio elabora cosí un tipo di poesia che corrisponde al gusto della nuova Roma del tempo. La prima produzione poetica di Ovidio si colloca nella tradizione dell'elegia d'amore, come quella di Properzio e di Tibullo, ma a differenza di Properzio e di Tibullo che dedicavano totalmente all'elegia d'amore il loro impegno di poeti, Ovidio invece vuole sperimentare un po' tutti i più importanti generi letterari, che venivano utilizzati: l'elegia, l'epos, l'epistola e la tragedia (che però a noi non è giunta). In questo attraversare tutti i generi è emerso il rapporto tra la vita reale e tra letteratura.

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