Aulo Gellio

Le notizie sulla vita di quest'autore si ricavano dall'opera. Nato fra il 125 e il 130 d.C., Gellio ebbe come maestri i più rinomati studiosi del tempo, tra cui Frontone. Fece un viaggio d'istruzione in Grecia e soggiornò ad Atene almeno un anno, cominciandovi la stesura della sua opera, che intitolò Noctes Atticae, cioè "Notti attiche", come egli spiega nella prefazione, appunto per averla iniziata ad Atene durante le lunghe notti d'inverno. Ne completò la stesura dopo il ritorno a Roma e la pubblicò probabilmente sotto l'impero di Marco Aurelio, prima del 180. Ignota è la data della sua morte.

Le Notti attiche, in venti libri, si presentano nella prefazione come un'opera miscellanea che si propone di soddisfare la curiosità erudita, offrendo un prontuario di res aut verba ("fatti o espressioni") facilmente consultabile. Per questa finalità pratica e per l'intenzione dell'autore di mettere a disposizione del pubblico una gran massa di dati, lo scritto s'inserisce nel filone enciclopedico cui appartiene anche la Naturalis historia di Plinio. Vi sono tuttavia due notevoli differenze: in primo luogo gli interessi preminenti di Gellio divergono da quelli scientifici di Plinio; in secondo luogo egli ha quasi sempre elaborato le sue schede e i suoi appunti in modo più accurato dal punto di vista letterario.

La materia, cui sono dedicati molti capitoli e nella quale certamente Gellio è più competente, è la lingua latina. Strettamente connesso con l'interesse per questo argomento è quello per la letteratura: quasi sempre le questioni linguistiche sono chiarite mediante il ricorso agli autori; in diversi capitoli poi il tema specifico è costituito dal commento a un passo di un poeta o di un prosatore; talora sono discusse questioni di cronologia e di attribuzione. Grazie all'ammirazione, anzi al vero e proprio culto che Gellio e i grammatici da lui citati tributano agli autori arcaici, la sua opera è una preziosissima miniera di frammenti di scrittori preclassici.
In un altro ambito, quello delle antichità, rientra la trattazione di numerosi argomenti relativi alle istituzioni, alle leggi, alla religione, all'arte militare, alle feste e alle usanze antiche. La storia compare prevalentemente sotto forma di piccoli aneddoti edificanti o curiosi, tratti preferibilmente dagli annalisti e dagli storiografi latini arcaici.

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