Ovidio



Poesia d’esordio

- Amores: raccolta di elegie (49 componimenti) sulla base di Tibullo e Properzio in distico elegiaco. Risalgono al 20 a.C. e sono state pubblicate intorno all’1 d.C.

Allo stesso periodo risalgono le Heroides:
- Epistole 1-15: lettere poetiche rivolte alle figure femminili del mito greco e indirizzate ai loro amanti
- Epistole 16-21: divise in tre gruppi; alla lettera dell’innamorato segue la risposta della donna.

Tra l’1 a.C. e l’1 d.C. -> Ars amatoria: poemetto erotico didascalico suddiviso in tre libri due dei quali contengono i precetti d’amore indirizzati agli uomini, mentre il terzo è indirizzato alle donne.

- Remedia amoris: modi per liberarsi dalla passione d’amore.

- Medicamina faciei feminae: i cosmetici delle donne; insegnamenti di seduzione.

Negli anni a seguire Ovidio abbandona la poesia elegiaca partendo dalle Metamorfosi: un grande poema epico in esametri diviso in 15 libri non revisionato a causa dell’esilio in cui Ovidio tratta gran parte del mito tradizionale.
Seguono poi i Fasti: calendario poetico in distici elegiaci dove descrive usi e tradizioni romane. L’opera rimase incompiuta infatti comprende solo sei libri ciascuno dedicato a un mese.

Dopo l’esilio Ovidio torna all’elegia, abbandona il tema erotico per una poesia consolatoria.
Le principali opere sono i Tristia e le Epistulae ex Ponto, entrambe in distici elegiaci.

- Tristia: cinque libri, scritta in parte durante il viaggio a Tomi;
- Epistulae ex Ponto: quattro libri.

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