Concetti Chiave
- L'opera etnografica di Tacito, Germania, è stata impiegata come "testo sacro" per sostenere l'identità nazionale e la superiorità razziale del popolo tedesco dal Romanticismo al Terzo Reich.
- La descrizione di caratteristiche fisiche stereotipate dei Germani, come occhi azzurri e capelli biondo-rossastri, ha alimentato miti di purezza e autoctonia, sebbene tali tratti fossero attribuiti anche ad altri popoli antichi.
- Dal Romanticismo in poi, la teoria della superiorità razziale tedesca si è intrecciata con ideologie politiche e culturali, culminando nelle leggi razziali del Terzo Reich che proibivano matrimoni tra tedeschi ed ebrei.
- Il regime nazista ha sfruttato l'opera di Tacito per rafforzare il concetto di un popolo tedesco unito e puro, contrastando il caos mediterraneo e promuovendo un sistema politico militare.
- In realtà, Tacito intendeva criticare Roma attraverso la descrizione dei Germani, ma il suo testo è stato strumentalizzato per giustificare razzismo e superiorità etnica, dimostrando come la storia possa essere distorta per fini propagandistici.
Indice
“Testo sacro” del nazionalismo tedesco
Nei due passaggi che presentiamo, Dino Baldi illustra l’importanza che l’opera etnografica tacitiana assume per la costruzione dell’identità nazionale germanica dal Romanticismo al Terzo Reich, che ne fece il “testo sacro” su cui erigere la teoria della superiorità razziale del popolo tedesco.
Autoctonia e purezza originaria
È il secondo il capitolo dell’autoctonia, il quarto è il capitolo del mantenimento della purezza originaria nel tempo, dalla quale deriva la stereotipata uniformità germanica: fisico imponente, occhi azzurri, capelli biondo-rossastri, grande forza (ma poca resistenza). Ora sappiamo che caratteristiche simili a queste furono applicate in antico ad altri popoli cosiddetti barbarici; ma fino a non molto tempo fa erano considerate semplicemente vere.
Dal Romanticismo al razzismo moderno
Dai Discorsi alla nazione tedesca di Fichte (1807) al Saggio sulla diseguaglianza delle razze umane di Gobineau (1853), nel quale la crisi delle civiltà occidentali è attribuita proprio alla contaminazione tra popoli diversi, il primato su base razziale della nazione tedesca divenne in Germania un caposaldo a cui legare l’azione politica e culturale. Le «Leggi per la difesa del sangue e dell’onore tedesco» del 1936, che vietavano i matrimoni con gli ebrei, erano un modo per ristabilire e proteggere la superiorità razziale affermata da Tacito nel suo libellus aureus.
Germania nel Terzo Reich
Con i nazionalsocialisti al potere, la Germania diventò il testo per la fondazione del nuovo Reich come Stato militare e razziale e dunque, secondo una celebre definizione di Arnaldo Momigliano (Studies in Historiography, 1966), uno dei 100 libri più pericolosi al mondo: il disprezzo mostrato da Tacito nelle Historiae per i Giudei, genus hominum invisum deis (V, 3), era un’ulteriore conferma della sua grandezza di storico.
Uso ideologico dell’opera tacitiana
La macchina ideologica e propagandistica nazista prese dalla Germania gli argomenti e il vocabolario per definire il carattere originale e unitario del popolo tedesco in opposizione al caos mediterraneo: l’eredità biologica da difendere contro ogni Blutvermischung, l’organizzazione politica fondata sul legame fiduciario con il princeps (il Führer) e su uno Stato militare permanente.