L’oratoria


La retorica greca dalle origini al V secolo a.C.

Lógos, manifestazione del pensiero attraverso la parola, essenziale in ogni forma di vita associata

Le condizioni politiche e sociali delle città - stato greche, che richiedevano a chiunque volesse essere politicamente attivo di parlare in pubblico, favorì lo sviluppo della retorica.


Nascita della figura del logografo: esperti di retorica a cui i cittadini si rivolgevano per farsi comporre l’orazione che avrebbero dovuto tenere in tribunale per difendersi.

• Oratoria giudiziaria
Discorso giudiziario diviso in:
 Esordio
 Narrazione
 Argomentazione
 Epilogo

• Oratoria deliberativa: discorsi rivolti ad un’assemblea investita di poteri decisionali
• Oratoria dimostrativa: discorsi celebrativi, elogi, orazioni funebri, commemorazioni ecc..

Sofisti
Maestri di eloquenza, insegnavano ai giovani le tecniche dell’argomentazione logica e dialettica

o Protagora: indica come scopo dell’educazione l’apprendimento delle tecniche che permettono di rendere più forte anche la causa più debole. Sostiene il principio dei doppi discorsi, secondo il quale per ogni argomento è possibile sostenere due tesi opposte.

o Gorgia: considerava oggetto della retorica il verosimile e non la verità, che giudicava inconoscibile (l’essere non si può pensare né esprimere - nulla esiste, se anche qualcosa esiste, non è conoscibile. Se è conoscibile, non è comunicabile).
Gorgia risaltava la forza psicagogica della parola, cioè il potere del discorso di ammaliare gli ascoltatori e convincerli della propria tesi perché sedotti e incantati dal fascino delle parole pronunciate.

Canone degli oratori attici
In età ellenistica fu redatto un canone dei dieci oratori attici più valenti, che vennero scelti come modelli da imitare.
o Lisia: fu logografo, è il massimo rappresentante dell’oratoria giudiziaria. Fu ammirato per la capacità di esporre i fatti con straordinaria chiarezza e vivacità e per la grande abilità nell’etopèa, che consiste nella riproduzione del carattere del personaggio che deve pronunciare il discorso. Fu assunto come modello anche per il suo stile semplice e naturale e per il linguaggio puro.

o Isocrate: aprì una scuola di retorica ad Atene, dove mise al centro dell’educazione l’arte della parola come vasto complesso di conoscenze. Il suo stile era caratterizzato da periodi ampi e complessi, strutturato con criteri di simmetria e armonia.

o Demostene: il più celebre oratore dell’antichità. Fu uomo politico attivamente impegnato nelle complesse vicende della sua epoca (sottomissione della Grecia alla Macedonia). Scrisse infatti molte orazioni deliberative. La potenza e il vigore delle sue orazioni lo resero un modello unico dell’oratoria politica, ammirato soprattutto per l’abilità nel ricorso al pathos e la capacità di suscitare intense emozioni nel pubblico.

Hai bisogno di aiuto in Arcaica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email