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La scrittura era nota ai romani fin dal VII secolo a.C. e nei primi secoli era riservata solo ed esclusivamente per fini pratici.

  • Orazioni
  • Testi teatrali
  • Epigrafi o iscrizioni
    Potevano essere utilizzate sia in ambito pubblico(rituali, elenchi di magistrati, calendari, testi di leggi ecc...), sia in ambito privato (testimonianze, dediche, iscrizioni funerarie ecc...)
I modi della scrittura e della lettura
  • Tavolette e codici lignei
    Tavolette in legno di forma rettangolare, ricoperte da un sottile strato di cera su cui si tracciavano lettere con lo stilus.
    Tavolette di legno imbiancate su cui si scriveva attraverso una penna di legno intinta di inchiostro.
    Spesso più tavolette erano legate insieme in modo da formare una sorta di liber.
  • Rotolo di papiro
    Si utilizza a partire dalla metà del I secolo a.C.
    Fogli preparati con sottili strisce ricavate dal midollo fibroso del fusto di papiro del Nilo.
    Le strisce erano sovrapposte ad angolo retto, poi erano pressate ed infine fatte essiccare.
    Sui fogli di papiro si scriveva con un calamaio e dell'inchiostro.
  • La pergamena
    Era realizzata con le pelli di animali e si chiama così perchè venne inventata a Pergamo.
    Venne molto utilizzata a partire dal I secolo a.C.
    I fogli di pergamena venivano raggruppati in modo da formare dei libelli.
  • I codici e i palinsesti
    Il codice viene usato definitivamente nel IV secolo.
    Aveva la stessa forma dei codici lignei ma era realizzato con foglie di papiro e di pergamena.
    Poteva venire riutilizzato in modo da diventare un palinsesto con una scrittura superior e una inferior.
Le modalità di lettura dei codici erano molto più agevoli rispetto a quelle del rotolo di pergamena o di papiro, infatti i codici si potevano reggere con una mano e con l'altra si potevano girare le pagine.
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