Video appunto: Dickens, Charles - Hard Times (12)

Dickens - Hard Times



Il romanzo Hard Times [è stato scritto nel 1854 e] racconta la condizione dell'Inghilterra, infatti è un romanzo sociale. È l'unico romanzo in cui l'ambientazione non è Londra. In realtà è ambientato in una città industriale, che non esiste: Coketown (la città del carbone=carbone).

Il protagonista della storia è Gradgrind, un insegnante e fondatore di una scuola, che credeva nei valori utilitaristici.
Aveva due figli: Tom e Luisa. Gradgrind ha fatto sposare Luisa con un uomo ricco, che può darle una buona vita materiale.
Più tardi in città arriva James che si interessa a Luisa, in opposizione a suo marito. Cerca di sedurla e le chiede se vuole scappare con lui. Lei all'inizio accetta, ma poi va da suo padre per dirgli che l'ha costretta a sposare un uomo che l'ha resa infelice. Così il padre gli ha permesso di sposare James.

[Coketown è una città definita dal lavoro e dall'industrializzazione, sottolineata dai "serpenti interminabili" che si attorcigliano all'infinito e anche dalla monotonia di quel lavoro necessario per far crescere le fortune di personaggi come il signor Bounderby. Coketown è quindi essenziale come scenario che incarna gli aspetti negativi dell'industrializzazione e della meccanizzazione dell'animo umano. La descrizione di Coketown chiarisce che non è un luogo di piacere o di piacere o di natura - piuttosto, l'unica cosa che incoraggia è un lavoro noioso, ripetitivo e senza fine].
Dickens ha scritto questo romanzo come protesta contro l'industrializzazione e ha spiegato come fosse un pericolo trasformare gli esseri umani in macchine e negare la loro creatività e immaginazione. Dickens usa un linguaggio ricco di dettagli e poetico nelle descrizioni.
La descrizione della città fa appello al senso della vista (colori=rosso, nero, viola), dell'udito (rabbia e tremore) e dell'olfatto (fumo); poi il linguaggio è sensoriale. Lo scrittore usa la ripetizione anche per enfatizzare la ripetitività della vita nelle miniere. Inoltre Dickens dice che tutti i luoghi sembrano uguali, tranne che dalla chiesa.