Video appunto: Auden, Wystan Hugh - Refugee Blues (2)

Auden - Refugee Blues



Il poema Refugee Blues evoca il periodo che ha preceduto la seconda guerra mondiale, quando migliaia di rifugiati sono fuggiti in paesi neutrali come gli Stati Uniti e la Svizzera. Molti di loro erano ebrei che subivano persecuzioni. In particolare, molti fuggirono dopo la Kristallnacht, o "la notte dei vetri rotti", in cui un'azione coordinata causò la distruzione delle imprese e delle case degli ebrei, e in cui 400 ebrei furono uccisi e più di 30000 portati nei campi di concentramento.

Nel poema, una coppia di ebrei è arrivata negli Stati Uniti in cerca di asilo, ma si scontra con pregiudizi e discriminazioni. Vedono come sono trattati meno degli animali e come vengono loro negati i diritti umani fondamentali, come il diritto al passaporto e alla libera circolazione, all'abbigliamento, all'alloggio, al lavoro. Il poema è popolato da una serie di spaventosi protagonisti che vanno dall'indifferente console e membri del comitato, all'ossessionato e determinato Hitler e ai suoi terrificanti soldati armati. La poesia è scritta in forma di canzone blues - è in strofe di 3 righe con 4 battute per ogni riga; prende un solo, detto tema principale e ne fa delle variazioni, e porta a un finale potente.

Riassunto dettagliato



1’ strofa. La poesia inizia con un narratore, che in seguito si rivela essere un ebreo tedesco, descrivendo una grande città che ospita dieci milioni di persone, alcune delle quali risiedono in grandi case lussuose, mentre altre vivono in case malandate. Eppure, il narratore dice alla persona che è con lui, presumibilmente una donna, che lì non c'è posto per loro.
2'. Ricorda che una volta avevano un paese, tanto tempo fa, parlando della Palestina, e ne pensavano il mondo. Ma ora il loro paese è così lontano da loro che per vederlo devono sfogliare un atlante e lui sa che non possono andarci.
3’ strofa- 4’ strofa. Il narratore poi commenta come ogni primavera i fiori crescono di nuovo sull'albero vecchio che cresce nel cimitero del villaggio e piange al suo compagno che i vecchi passaporti non possono rinnovarsi, ricordando come il paese dove volevano andare li aveva respinti dicendo che erano belli che morti se non avevano i passaporti aggiornati.
5’ strofa. Ricorda come quando si era recato presso le persone che fornivano le case dei profughi di guerra: erano stati gentili con lui, ma non erano stati in grado di aiutarlo e gli avevano detto di tornare l'anno prossimo.
6’ strofa. Ricordando un incontro pubblico a cui aveva partecipato, ricorda che una persona li aveva accusati di aver cercato di rubare i mezzi di sussistenza degli occupanti della città facendo irruzione.
7’ strofa. Pensa di aver sentito il brontolio (=rimbombo) di una tempesta imminente, ma si è rivelato essere la condanna di Hitler (=condannando) a morte.
8’ strofa. Vede un cane avvolto in una giacca calda e un gatto entrare in una macchina e pensa che quegli animali siano fortunati a non essere ebrei tedeschi.
9’ strofa – 10’ strofa. Nota i pesci che nuotano liberamente nell'acqua del porto e gli uccelli che volano dove vogliono nel cielo quando va nel bosco e li invidia per il loro senso di libertà.
11’ stanza. Racconta poi al suo compagno che ha fatto un sogno in cui ha visto un magnifico edificio in grado di ospitare un migliaio di persone. Eppure, non c'era posto per loro da nessuna parte.
12’. Ricorda che quando si trovava in pianura e guardava attraverso la neve che cadeva, vedeva un migliaio di soldati che marciavano verso di loro, li cercavano, per metterli via, per ucciderli.
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