Concetti Chiave
- Romeo e Giulietta è la storia d'amore più famosa, rappresentando un amore perfetto ostacolato dalla società.
- La tragedia di Shakespeare, scritta tra il 1594 e il 1596, narra l'amore sfortunato tra Romeo Montecchi e Giulietta Capuletti.
- Nonostante l'odio tra le loro famiglie, il loro amore puro si sviluppa in una Verona rinascimentale.
- I protagonisti si confrontano con un destino crudele che culmina nella loro morte, unendo le famiglie nella disperazione.
- Shakespeare ha trasformato una storia medievale in un mito letterario di amore e morte dalle profonde implicazioni.
La storia d'amore di Romeo e Giulietta
Quella di Romeo e Giulietta è la storia d'amore più famosa e più conosciuta di sempre, quella dell'amore perfetto osteggiato dalla società, e nel tempo ha avuto numerosissimi adattamenti letterari, televisivi, cinematografici, artistici e musicali.Scritta tra il 1594 e il 1596, la tragedia di William Shakespeare racconta lo sfortunato amore di Romeo Montecchi e Giulietta Capuletti, appartenenti a due famiglie della Verona rinascimentale rivali da sempre.
L'amore osteggiato e il destino crudele
All'ombra del loro odio, sboccia l'amore tra i due giovani: un amore puro e sincero, tanto più forte in quanto avversato dai familiari."Nati sotto la contraria stella", Romeo e Giulietta dovranno scontrarsi con circostanze funeste e un destino beffardo e crudele che li porterà alla morte.
I due infelici amanti saranno così finalmente uniti e ciò che la luce del giorno aveva negato ai due innamorati verrà invece concesso dalla notte eterna; non saranno il loro amore e la celebrazione del loro matrimonio a unire le famiglie dei Montecchi e dei Capuleti, ma la disperazione della morte.
L'eredità di Shakespeare
Questo dramma ha una trama che ruota intorno amori osteggiati e ciò rappresenta un topos già nella letteratura antica; tuttavia con Shakespeare ha assunto nuovi significati e una più profonda ricchezza: solo lui ha saputo far assurgere a livello di mito questa tragica storia d'amore e di morte.
Recezione di Romeo e Giulietta in Italia
Nonostante l’opera teatrale sia stata scritta a partire 1594, in Italia le prime traduzioni iniziano tre secoli dopo: nel 1814 c’è la traduzione di Michele Leoni; nel 1831 quella di Gaetano Barbieri (sarà l’inventore della tomba di Giulietta a San Francesco al Corso); nel 1838 il traduttore è Carlo Rusconi e nel 1847 è Giulio Carcano.Inoltre, ancora più tarda è la prima rappresentazione teatrale del dramma: siamo nel 1869 al Teatro Re di Milano con l’adattamento di Ernesto Rossi. Questo è un evento importante dal momento che, da questa data, la fama e la diffusione di Shakespeare in Italia sarà sempre crescente e più vivace. Ironicamente in questi anni anche un altro amore sfortunato, quello dantesco di Paolo e Francesca, stava avendo un grande successo. Non a caso Francesca e Giulietta finiscono facilmente per essere associate l’una all’altra poiché considerate entrambe eroine infelici e dannate.
Interessanti sono anche i diversi rifacimenti ottocenteschi di Romeo e Giulietta (un nome importante a tal proposito è il lavoro del 1826 Cesare Della Valle perché influenzerà direttamente Rossi). Per rifacimento si intende la rielaborazione, da parte di un altro autore, di un’opera già pubblicata e conosciuta per ottenere determinati fini (spesso comici) e soddisfare delle esigenze precise (come quelle linguistiche). Per tale motivo, questo tipo di rimandi a Shakespeare sono fedeli dal punto di vista semantico e contenutistico ma si possono distaccare per il messaggio trasmesso e l’intenzione narrativa.
Occorre, inoltre ricordare che Romeo e Giulietta è un dramma ambientato in Italia, a Verona, nonché a sua volta una rielaborazione di una novella di Matteo Bandello.
Questo stretto legame con la città ha anche permesso una fervente produzione artistica e la codificazione di simboli-parlanti: il bacio, il matrimonio, il balcone, il ballo, la tomba.