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AMLETO
Trama
Primo atto. Il padre di Amleto, il Re di Danimarca, è stato ucciso da soli 2 mesi, ma sua madre, la Regine Gertrude, ha sposato suo cognato, Claudio, che è ora diventato re. Un Fantasma, che somiglia al vecchio Re di Danimarca, era apparso alle sentinelle del castello di Elsinove, che è armato in caso di un attacco da Fortimbras, principe di Norway. Amleto e il suo amico Orazio dispose un incontro di notte per vedere se il fantasma sarebbe apparso, quello che fece. Lui disse ad Amleto che era stato assassinato da Claudio che ha versato il veleno nel suo orecchio mentre dormiva nel suo frutteto. Chiese ad Amleto di vendicarlo, ma di lasciare la punizione della madre al cielo.
Secondo atto. Amleto finge di essere pazzo così da poter eseguire il suo piano più facilmente. Polonio, il consigliere del Re, pensa che la pazzia di Amleto sia causata dal suo amore per la figlia Ophelia. Amleto organizza una troupe di attori, che era venuta per intrattenere la corte, per eseguire L’Assassinio di Gonzago, una commedia la cui storia è simile a quella rivelata dal fantasma.

Terzo atto. La commedia è rappresentata; il Re si alza e scappa via. Mentre andava alla stanza di sua madre Amleto vede il Re pregare, ma si rifiuta di ammazzarlo così da non farlo morire in uno stato di grazia mentre lui sarà dannato. Durante un litigio con sua madre, Amleto uccide Polonio che è nascosto dietro una tenda per origliare la loro conversazione. Il Re decide di mandare Amleto in Inghilterra per sbarazzarsi di lui.
Quarto atto. Amleto è mandato in Inghilterra per essere ammazzato. Ophelia impazzisce e si annega. Suo fratello Laerte vuole vendicarla e il Re, dopo aver ricevuto la notizia che Amleto è scappato, trama la sua morte in un duello con Laerte.
Quinto atto. Il duello prosegue. Amleto è spinto a bere un drink avvelenato, ma non lo fa. La regina beve il vino, Laerte ferisce Amleto con la punta avvelenata della sua spada, dopo la spada viene scambiata e Amleto ferisce Laerte. La regina muore, Laerte cade e denuncia il Re che è accoltellato da Amleto. Sia il Re che Laerte muoiono, Amleto chiede ad Orazio di dire la sua storia, raccomandando che Fortinbras fosse eletto Re e dopo muore.
Fortinbras entra e prende possesso della terra dopo aver dato gli onori militari ad Amleto.

Fonti
La storia originale di Amleto può essere ricondotta ai primi anni del Medioevo nel Nord Europa, nella Historiae Danicae scritta da Saxo Grammaticus, uno storico Danese, che scrivve su Amleto, il feroce vendicatore dell’omicida del padre. Un’altra versione della storia di Amleto fu inclusa nella quinta serie delle Histoires tragiques scritte da Francois de Belleforest nel 1576. Comunque, gli alunni credono che la fonte originale di Shakespeare fosse un’opera con lo stesso soggetto attribuito a Thomas Kyd, rappresentato a Londra prima del 1590. Kyd ha introdotto gli elementi della tradizione di Seneca come un fantasma, la determinazione del protagonista di cercare vendetta e lo scompenso emotivo, Shakespeare volse la storia di Amleto in un’opera di più grande densità filosofica di qualunque altra cose precedente.

Temi
Amleto non è solo una tragedia di vendetta, è un’opera di vita e morte e di relazione ambigua dell’uomo ad entrambi. Parla anche di malinconia e di dubbio. È attraverso la lotta di agire di Amleto e l’azione saggia che il concetto di “complessa natura umana” è illustrato.
Una questione più grande per l’uomo è la relazione tra “l’apparenza e la realtà”: come può uno separare cosa appare dall’essere reale o assoluto da ciò che è? Durante l’era elisabettiana la questione era più importante perché le certezze del passato erano state smentite o almeno modificate. In Amleto la via nella quale appare è presa dalla realtà è sottolineata dall’azione di Polonio e Amleto, con il “recitare nella recita” e la discussione sulla commedia e gli attori. La verità sembra di risiedere nell’”idea esistenziale”; tutto quello che l’uomo individuale conosce è quello che esiste. L’essenza della realtà è così separata dalla sostanza e dal significato attraverso il quale la sostanza appare.
Un altro importante tema è l’onore e l’azione onorevole. Il tema dell’onore rende chiaro che ogni azione per correggere una scelta sbagliata deve essere razionale e non emotiva. La giustizia è eseguita attraverso le varie morti e la salita di Fortinbras al trono. Anche la morte di Amleto è nobilitata dalle sue azioni onorevoli per distruggere le del declino nello stato la quale infezione è riferita insistentemente attraverso l’immagine del veleno. Alla fine nell’Amleto diversamente dalle atre tragedie il tema dell’amore è sviluppato come carità e amore fraterno.

La rappresentazione nella rappresentazione
Amleto può essere considerato come la prima grande tragedia concepita in una corrente moderna da quando ci si interroga sull’intero sistema di tipiche allusioni di una tragedia classica e del teatro elisabettiano in generale. Nel terzo atto c’è una rappresentazione nella rappresentazione che paradossalmente è l’unica vera cosa nell’opera da quando è voluta da Amleto per scoprire l’assassinio di suo padre. Inoltre è anche un più interessante espediente perché trasforma gli attori in pubblico:c’è un vero pubblico dopo c’è un pubblico sul palco che è composto dagli attori della rappresentazione che vedono una rappresentazione. L’assassinio di Gonzago tratta con lo sfondo della tragedia. Dove può improvvisamente occorrerci per chiederci “è finita la rappresentazione??”
Amleto non è altro che la crisi della coscienza umana ma è anche la perdita della fede nell’effettiva azione dell’uomo . Amleto apre la strada al teatro della mente che incarna attraverso l’essere prigioniero di Amleto i dubbi esistenziali.

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