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Teoria di Erodoto sull’origine degli Etruschi


Ecco come Erodoto, storico greco vissuto nel V secolo a.C., spiega nelle sue Storie (I, 94) le origini degli Etruschi: non si tratta, secondo lui, di una popolazione italica, ma dei discendenti di quei Lidi che furono costretti a lasciare l’Asia Minore a causa di una carestia.

Dato che la carestia non diminuiva, ma si propagava sempre più, allora il re, dopo aver diviso in due gruppi tutti i Lidi, ne sorteggiò uno perché rimanesse, l’altro perché lasciasse il paese, e si mise lui stesso, in qualità di re, alla guida di quello tra i gruppi a cui era toccato in sorte di restare, mentre pose suo figlio Tirreno a capo dell’altro che abbandonava la patria.

Quanti tra loro ebbero in sorte di lasciare il paese scesero a Smime e allestirono navi e, dopo a- vene riempite di tutti gli oggetti utili per loro, salparono per cercare mezzi di sostentamento e terra, fino a che, avendo oltrepassato molti popoli, arrivarono nella terra degli Umbri, dove fondarono le loro città e abitano ancora. Ma essi mutarono il nome di Lidi e si chiamarono Tirreni dal figlio del re che li aveva guidati.

Le civiltà, dell'Italia preistorica si differenziavano per il diverso uso di celebrare, le cerimonie religione: al Sud e lungo la costa adriatica si praticava l'inumazione, mentre al Nord e ai Centro era diffusa la pratica della cremazione.
In base alle costruzioni che realizzarono, ricordiamo le civiltà delle terremare in Emilia e Lombardia; la civiltà dei nuraghi in Sardegna; la civiltà dei dolmen in Puglia.
In base ai luoghi dove sono avvenuti i maggiori ritrovamenti, possiamo anche ricordare.: la civiltà villanoviana e quella di Golasecca. Queste civiltà conoscevano la lavorazione dei metalli e delle ceramiche.

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