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Solone, frammenti 18, 20, 21 West

Da alcuni editori i tre frammenti sono considerati parti della stessa elegia.
Il frammento 18 West, che è un pentametro, ha l’impronta di un proverbio, nel quale si esprime un visione positiva della vecchiaia. Nel frammento 20 West Solone contraddice Mimnermo, augurandosi di vivere non fino a sessant’anni, ma fino ad ottanta. Nel frammento 21 West il poeta spera di essere rimpianto dai suoi cari dopo la morte.
Riportato da molti autori per testimoniare il desiderio di conoscenza di Solone, il frammento 18 presenta una concezione ottimistica della vecchiaia, intesa come un momento di maturità e di costante ed ulteriore arricchimento spirituale. Il concetto, che diventerà un topos nella letteratura classica, si inserisce nella più ampia visione della vita di Solone, per il quale ogni età della vita deve essere vissuta pienamente, senza rimpianti per ciò che si perde.
Nel suo Florilegio (XXIX 58) Stobeo racconta che in un simposio Solone, ormai vecchio, sentì una poesia di Saffo e disse “Voglio impararla e morire”. Indipendentemente dalla veridicità, l’aneddoto è importante perché mostra come nel simposio non si eseguivano solo composizioni originali, ma si riprendeva anche materiale poetico già noto.

Anche il frammento 20 testimonia questa prassi: Solone si augura di vivere fino a ottant’anni, non fino a sessanta.

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