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Plutarco

Vita

Plutarco nasce in Beozia, a Cheronea all’incirca nel 50 d.C. Si forma nelle scuole di retorica ateniesi e si dedica allo studio della filosofia platonica che influirà grandemente sul suo pensiero. Compie poi viaggi in Grecia, Asia, Egitto. Plutarco soggiorna anche per qualche tempo a Roma dove stringe legami con personaggi di famiglie influenti. Quando torna in Grecia ricopre alcune cariche pubbliche tra cui il sacerdote di Apollo a Delfi. Muore probabilmente intorno al 120 d.C.

Corpus

Il corpus delle opere di Plutarco si può dividere idealmente in due grandi parti: le Vite parallele e i Moralia, l’uno composto da biografie, l’altro da scritti di vari argomenti e di vari generi così chiamati durante l’età bizantina da Massimo Planude.

- Vite parallele: le Vite Parallele sono circa cinquanta biografie di uomini illustri strutturate a due a due: a ogni biografia di un uomo greco ne segue una di un uomo romano. I personaggi sono accoppiati secondo criteri vari: la stessa professione, il ruolo nella società,...

Il fine è etico e non storiografico: Plutarco afferma più volte di non essere uno storico. Offrendo al lettore una serie di exempla vuole infatti offrire modelli di comportamento da seguire.
Inoltre intento di Plutarco è anche quello di testimoniare la continuità tra mondo greco e mondo romano, indirizzando la letteratura verso quella omogeneità che si avrà nel II secolo d.C.

- Moralia: enciclopedia asintomatica all’interno della quale sono riuniuti una serie di prose non esclusivamente di argomento moraleggiante, come invece potrebbe far intendere il titolo.

Lingua

Elementi fondamentali della poetica di Plutarco sono la chiarezza e l’equilibrio. La costruzione del periodo è però estremamente complessa, tanto da sembrare confusionaria. In realtà è estremamente curata. La lingua adottata è sobria e i termini scelti non originali.

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