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Erodoto. Vita e opere.

Vita di Erodoto

Erodoto nacque intorno al 484 a.C. ad Alicarnasso, città dell'Asia minore allora governata dalla fedele vassalla del gran Re di Persia, la regina Artemisia. Almeno a partire dal 454 a.C. la città entrò a far parte della lega ateniese: lo storiografo, da questo momento, iniziò a stringere i rapporti con Atene e con i maggiori esponenti della cultura classica, come Sofocle, che ispirerà parte del metodo storico del nostro autore. Ignota è la data della sua morte, da collocare, comunque, poco dopo il 430 a.C.
Le Storie
La sua opera, innanzitutto, non fu concepita per una lettura privata o per la divulgazione scritta, ma per delle pubbliche recitazioni: un dato molto importante che aiuta a spiegare la concezione “artistica” del testo erodoteo.
I. I libro: nel proemio Erodoto dichiara di volersi occupare delle cause del conflitto tra Greci e Persiani. Storia e mito si intersecano in un racconto spesso favolistico. Screzi tra Greci e Persiani vi furono già in epoca mitica a causa di alcuni rapimenti di donne: basti pensare a Giasone e Medea o a Paride ed Elena. Intorno al VI sec. a. C. il re Creso volle sottomettere i Greci d'Asia minore ma, a causa di oracoli sfavorevoli, il re dovrà presto soccombere alla potenza di Ciro il Grande, che divenne presto il padrone dell'impero persiano. Breve sezione sulla storia della dinastia persiana, dal fondatore Deioce a Ciro.

II. II libro: il successore di Ciro è Cambise, il quale decide di tentare l'impresa di invadere l'Egitto: l'intero libro è occupato da una lunga digressione sull'Egitto. In questo libro emerge fortemente il metodo storiografico dell'autore, tutto concentrato a sottolineare dati etnografici, geografici, moraleggianti del popolo che si accinge a trattare.
III. III libro: digressione su Samo e sul tiranno Policrate. Vengono tratteggiate in breve le vicende di Sparta e Corinto, per poi ritornare alla descrizione della dinastia persiana, con il re Dario che conquista la ribelle e dà il via all'unificazione dell'impero. Famoso dialogo tra Dario è due nobili persiani sulla migliore forma di governo.
IV. IV libro: re Dario invade la Scizia: Erodoto ne approfitta per descrivere i caratteri di quel popolo. Excursus sulla Libia.
V. V libro: breve excursus sulla Tracia e ritorno alla trattazione della storia di Grecia. Rivolta delle città greche d'Asia con Aristagora di Mileto e viaggi di Erodoto a Sparta e Atene, con digressioni sulla loro storia recente.
VI. VI libro: distruzione di Mileto da parte dei rivoltosi e vendetta di Dario, che manda i suoi contingenti in Grecia. Battaglia di Maratona ed esaltazione di Milziade, stratega greco che morirà dopo il suo processo.
VII. VII libro: Serse, successore di Dario, prepara una nuova guerra contro i Greci. Battaglia delle Termopili.
VIII. VIII libro: invasione dell'Attica e distruzione di Atene. Vittoria navale di Temistocle e ripresa dell'offensiva persiana con Mardonio.
IX. IX libro: alcune città greche “medizzano” con Mardonio. Descrizione della battaglia di Platea e chiusura dell'opera con il racconto della presa di Sesto sull'Ellesponto. Fine della guerra tra Greci e Persiani.

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