Concetti Chiave

  • Rousseau descrive l'evoluzione dalla vita nomade a quella sedentaria, evidenziando come il bisogno di comodità e l'accumulo di cibo abbiano portato alla nascita della proprietà.
  • La sedentarietà genera strutture gerarchiche e divisioni sociali, trasformando gli uomini da liberi a schiavi delle loro stesse proprietà e responsabilità.
  • L'ambizione eccessiva porta a una continua insoddisfazione e a relazioni umane distrutte, poiché l'individuo cerca di prevaricare sugli altri senza mai sentirsi appagato.
  • Rousseau critica il diritto positivo, sostenendo che è creato dai ricchi per difendere i loro interessi, rendendo l'usurpazione una pratica legittima a danno dei poveri.
  • Il paradosso della proprietà è che, mentre offre sicurezza, rende l'individuo schiavo delle sue cose, sottraendo tempo e libertà originaria.

Indice

  1. L'evoluzione dalla natura alla sedentarietà
  2. La schiavitù della sedentarietà
  3. L'ambizione e la sua insoddisfazione
  4. Il diritto positivo e la proprietà

L'evoluzione dalla natura alla sedentarietà

Rousseau crede che lo stato di natura, sia un modo di vivere individuale, in cui gli uomini sono vivi, tuttavia gli uomini col passare del tempo prendono coscienza che vi sono delle attività che sarebbero meno faticose se fatte in gruppo, come l'agricoltura, e quindi decidono di unirsi. Inoltre gli uomini capiscono che è comodo avere delle riserve di cibo e così iniziano ad accumulare, è in questo modo che si passa a una vita sedentaria dove non vice più l'uguaglianza, ma la proprietà.

La schiavitù della sedentarietà

La sedentarietà porta in oltre a strutture gerarchiche perché implica vi sia una differenziazione di compiti. Secondo Rousseau dalla sedentarietà deriva una forma di schiavitù perché porta alla formulazione di una divisione dei poteri, di subordinazione e di stratificazione sociale. I nomadi vivono il momento, al contrario degli uomini sedentari che temono di perdere ciò che possiedono in quanto gli altri si possono comportare così come loro si sono comportati: appropriarsi indebitamente dei “loro” beni. L'agricoltura implica la nascita della proprietà infatti dopo che ho piantato dei semi, presidio il terreno per lungo tempo e quindi è come se il podere diventasse mio, da il possesso continuo deriva la proprietà; vi è infatti una legge chiamata usucapione: un modo di acquisto della proprietà a titolo originario basato sul perdurare per un determinato periodo di tempo del possesso di un bene. L'uomo perciò da libero e indipendente, com'era nello stato di natura, diventa padrone di qualcuno o qualcosa ma al contempo suo schiavo perché per esempio se possiedo una macchina questa mi sottrae del tempo per la sua manutenzione e cura. Il tempo è il bene più prezioso perché l'unico a non tornare.

L'ambizione e la sua insoddisfazione

L'ambizione sfrenata, divorante spinge il singolo a prevaricare sugli altri uomini, a cercare di porsi al di sopra degli altri individui, a soggiogare il prossimo. L'aggettivo divorante conferisce un'accezione negativa al sostantivo, tuttavia, l'uomo ambizioso, oltre che divorare gli altri, divora se stesso perché mai sarà sazio, sarà perennemente insoddisfatto in quanto la proiezione è sempre in un futuro migliore; questo genera fatica e ansia incessanti, ma anche perché farà terra bruciata delle relazione umane. Rousseau paragona gli uomini che mirano al proprio beneficio a danni altrui, ovvero i ricchi in maniera smisurata perché per Rousseau la ricchezza in maniera smisurata non è possibile conducendo una vita onesta, a lupi affamati che una volta che hanno assaggiato carne umana non riescono più ad astenersi dal mangiarla. Se dovesse prevalere la legge della sopraffazione vi sarebbe una guerra incessante e ricchi, oltre che a rischiare la vita, rischierebbero di vivere il patrimonio. Questa classe sociale vive quindi in una condizione di ansia continua determinata dalla paura di perdere ciò che si ha usurpato.

Il diritto positivo e la proprietà

Inoltre poiché il diritto naturale è contro i ricchi, codesti ebbero un'idea: di creare il diritto positivo a loro favore. Voglio quindi creare delle leggi, come la proprietà privata, che li avvantaggino. Queste leggi sono uguali per tutti, tuttavia se tutelano la proprietà sono a favore di colore che possiedono dei beni e non dei poveri. L'usurpazione da ingiusta, diventa un diritto irrevocabile.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il passaggio fondamentale dall'uomo nomade a quello sedentario secondo Rousseau?
  2. Rousseau sostiene che l'uomo, inizialmente libero nello stato di natura, diventa sedentario per la comodità di accumulare riserve di cibo, il che porta alla nascita della proprietà e alla perdita dell'uguaglianza.

  3. In che modo la sedentarietà crea una forma di schiavitù?
  4. La sedentarietà porta a strutture gerarchiche e divisioni di potere, trasformando l'uomo da libero a schiavo delle proprie proprietà, poiché teme di perdere ciò che possiede e deve dedicare tempo alla cura dei beni.

  5. Qual è l'effetto dell'ambizione sull'individuo e sulle relazioni umane?
  6. L'ambizione sfrenata porta l'individuo a prevaricare sugli altri e a vivere in uno stato di insoddisfazione continua, generando ansia e distruggendo le relazioni umane, come descritto da Rousseau.

  7. Come Rousseau descrive la condizione dei ricchi in una società basata sulla sopraffazione?
  8. Rousseau paragona i ricchi a lupi affamati, che, pur avendo ottenuto ricchezze, vivono in ansia costante per la paura di perdere ciò che hanno usurpato, rischiando così la propria vita e il proprio patrimonio.

  9. Qual è il ruolo del diritto positivo nella protezione della proprietà?
  10. Il diritto positivo, creato dai ricchi, stabilisce leggi che tutelano la proprietà privata, avvantaggiando i possessori di beni e trasformando l'usurpazione in un diritto irrevocabile, a discapito dei poveri.

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