•••• La vita
••• Un’infanzia accogliente
•• Suo padre è medico, sua madre appartiene alla grande bougeoisie israélite. Vive in un clima familiare caloroso, in un ambiente soprattutto femminile (sua madre, sua grand-mère, sua tante). È colpito di asthme per la prima volta a 9 anni e a quel tempo non esisteva il cortisone (leggi: cortisòn) e da allora vive protetto e sviluppa una sensibilità malata. Studia Lettere e scopre la sua vocazione letteraria.
••• La vita mondana
•• Ama la letteratura. Conosce i classici e i moderni. Con i suoi amici fonda una revue littéraire, Le Banquet. Scrive molti articoli di letteratura, di arte, di mœur. Passa le giornate in bibliotheques, musées, salons. Questi anni sono una fonte essenziale per la sua futura grande opera. Pubblica nel 1896 il suo primo libro, Les Plaisirs et les jours, che cade nell’indifferenza.

••• Il cammino della Recherche
•• Comincia allora un nuovo libro, Jean Senteuil, che mescola (mêle) ricordi (souvenirs) d’enfance con observations sur la vie mondaine. È il preludio della Recherce. Muore suo padre nel 1903. Muore sua madre nel 1905. Nel 1908 comincia a scrivere la Recherche. Per via della sua malattia, lui sente finire la sua vita. Allora vive gli ultimi quindici anni chiuso in casa a scrivere la sua opera senza mai fermarsi. Scrive sui quaderni e poi aggiunge fogli per fare delle aggiunte o delle revisioni al testo. Propone un primo libro agli editori, che rifiutano. Allora è costretto a pubblicarselo da solo. Con il secondo volume cominciano i successi e vince il Prix Goncourt. Scrive poi fino al settimo libro e muore nel 1922. Tutti gli altri libri (dal terzo al settimo) sono pubblicati postumi. Ci sono molte analogie tra Proust l’autore e il Narrateur: lui scrive che è il ritratto di un “autre moi” di quello che l’apparenza regala.

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