••• La poesia parnassiana
“Parnasse” è una montagna greca dove nella mitologia abitavano le Muses e quindi è la fonte dell’ispirazione poetica.
I poeti parnassiani si oppongono al lirismo (vague de passion) del romanticismo e puntano sulla forma e sull’inutile. I poeti si riappropriano dell’arte e scrivono in una rivista poetica la teoria dell’Art pour l’Art.
Gautier è il padre di questo movimento. Con la teoria dell’inutilità dell’arte, Gautier sottolinea l’importanza del lavoro per rendere bella l’opera poetica.
Ma il vero poeta parnassiano è Leconte de Lisle che fissa le caratteristiche della poesia parnassiana: impersonalità, unione tra scienza e poesia, bellezza formale.
Gli scrittori si riuniscono nei saloni e nei café discutendo le loro teorie poetiche e proponendo le opere alle riviste letterarie, tra cui la rivista Le Parnasse contemporain.

La poesia parnassiana è un realismo messo in forma poetica (e non con il romanzo) e conduca il romantisme al symbolisme.
•• Le caratteristiche principali
Rifiuto del romanticismo: i Parnassiens evitano la soggettività e il lirismo dei romantici.
Oggettività: l’oggettività si ha attraverso studio, documentazione reale e descrizione minuziosa (minutieuse). Lo scopo dell’arte e quindi anche della poesia è quello di descrivere la realtà.
Impassibilità: i sentimenti personali non devono trasparire.
Culto della forma: non si devono sostenere cause politiche, religiose o sociali e l’arte non deve servire a niente. Il solo unico scopo è la perfezione della forma.
Culto del lavoro: per raggiungere la perfezione formale bisogna lavorare molto, cominciando con un grande lavoro di informazione e documentazione sull’oggetto da trattare.

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