Flaubert e l’arte

•• Nella sua proprietà di Croisset, Flaubert ha un’abbondante corrispondenza con la sua famiglia, i suoi éditeurs e soprattutto (surtout) i suoi amici, tra cui Luise Colet. Queste lettere ci fanno comprende il lavoro (travail) de l’écrivain, i suoi projets, le sue choix, i suoi goûts, i suoi principes littéraires (solo nelle lettere perché lui non ha scritto un manifesto littéraire).
••• La tentazione romantica
•• Flaubert è cresciuto en pleine période romantique, infatti le sue prime opere hanno una veine romantique. Le passioni esaltate da Novembre si uniscono alla realtà come in Madame Bovary e si diluiscono (diluent) dans l’Éducation sentimentale, ma il gusto tutto romantico per il mystère e il fantastico di Rêve d’enfer (Sogno d’inferno) si ritrova nella Tentation de saint Antoine e ancora di più nella misteriosa opre di Saint Julien l’Hospitalier. Salammbô e Hérodias sono opere impregnate di exotisme (sia nel tempo, con la storia antica, sia nello spazio, con l’oriente), un thème caro (cher) alla generazione di Flaubert.

••• Il pessimismo fondamentale di Flaubert
•• Il fallimento (échec) dell’Éducation sentimentale, gli eventi della guerra del 1870, la malattia, i problemi financiers e la morte di Louise Colet, provocano un tremblement terribile in Flaubert, adesso disgustato (dégoûté) de l’humanité. Infatti si lancia in un’opera comica dove dà libero sfogo al suo odio (la haine) per l’uomo: “l’encyclopédie de la bêtise” (stupidità), intitolata Bouvard et Pécuchet.
•• Questo testo va a condensare la filosofia di Flaubert e anche le sue opere ufficiali lasciano trasparire una concezione dell’uomo molto negativa: in ogni punto si tratta il thème de l’échec. Mme Bovary muore per i troppi rèves, soffocata dalla mediocrità della realtà; Fréderic Moreau, “uomo di tutte le debolezze”, non concretizzerà niente e la sua vita sarà l’immagine della sua bassezza. I suoi romanzi lasciano trasparire anche i suo dégoût pour la bêtise (stupidità): ha messo in scene personaggi stupidi, ma sono proprio i protagonisti, Bouvard e Pécuchet che incarnano il summum della stupidità.
•• Prende personaggi dalla vita di tout les jours, molto spesso mediocri o stupidi, che non concludono niente. Flaubert ha fatto quindi evolvere il romanzo: in Balzac ancora troviamo dei personaggi che si distinguono in qualche maniera, mentre Flaubert mette al centro un anti-héros, aprendo le porte al romanzo moderno. L’universo che interessa a Flaubert è il quotidiano, fatto di mediocrità e bassezza: è la negazione stessa del “romanesque”. Il libro è costruito come la successione degli eventi di poco rilievo di una vita insignificante e diluita (diluée) nel tempo. Gli eroi sono assenti e tutti i suoi personaggi sono le figure del fallimento.

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