Concetti Chiave
- L'esistenzialismo si diffonde nel Novecento come risposta agli orrori delle guerre mondiali, rappresentando un'atmosfera invece di un movimento culturale con diverse finalità per ogni individuo.
- Sartre sostiene che l'esistenza precede l'essenza, evidenziando la responsabilità universale dell'uomo per le sue azioni, che deve essere intesa in un contesto collettivo.
- La filosofia di Sartre si basa sull'azione, spingendo l'autore a impegnarsi politicamente e a scendere in campo quando un ideale è forte.
- Camus riconosce l'assurdità della vita, ma propone di affrontarla attraverso la filantropia, aiutando gli altri per dare significato all'esistenza.
- L'esistenzialismo trae origine da pensatori come Kierkegaard e viene sviluppato da Heidegger e Jaspers, influenzando anche filosofi come Nietzsche e Marcuse.
Qual è la diffusione dell'esistenzialismo nel Novecento?
Con gli orrori di due guerre mondiali, è facile comprendere come l'esistenzialismo si sia largamente diffuso proprio nel Novecento e che duri tutt'ora. L'esistenzialismo non è un movimento culturale, quanto un'atmosfera e nasce dalla consapevolezza dell'assurdità della vita. L'esistenzialismo, non essendo un movimento, non ha principi artistici, politici o morali; per ogni uomo che prende coscienza della sua reale condizione, esisteranno diverse finalità, diversi pensieri, diverse filosofie.
Sartre e la responsabilità universale
Come tutti gli esistenzialisti, Sartre e Camus partono dalla consapevolezza che la vita sia assurda. Il nichilismo viene poi superato, così come suggerito da Nietzsche, proprio a partire dallo stesso, però in direzioni diverse. Sartre crede che l'esistenza preceda l'essenza (non crede in Dio) e che l'uomo è perché esiste. L'uomo è responsabile di quello che è, quindi delle sue azioni; ma la responsabilità non va intesa in una sfera individuale, quanto in una sfera universale, così come scrive Mitchell in Cloud Atlas: "La nostra vita non è nostra: da grembo a tomba, siamo legati ad altri, passati e presenti; e, da ogni crimine e da ogni gentilezza, generiamo il nostro futuro". In La Nausée, Roquentin arriva a dubitare anche di se stesso, allo stesso modo di Nietzsche, che definisce l'io come la prima menzogna, ma trova giustificazione nell'arte. Sartre, che concepisce una forte responsabilità delle azioni dell’uomo come conseguenza del suo esistenzialismo, sviluppa una filosofia che si basa sull'azione (per questa ragione, le sue opere teatrali sono geniali): lo scrittore si impegna politicamente, ma quando un ideale è forte, deve scendere in campo, al centro del mondo.
Camus e la trasformazione dell'assurdo
Camus concepisce una vita allo stesso modo assurda e insensata, ma crede che si debba trasformare questa reale inutilità con una apparente utilità attraverso la filantropia, ovvero aiutando concretamente gli altri, così da rendere la vita meno squallida e insensata.
L'esistenzialismo, nato da Kierkegaard, sviluppato da Heidegger e Jaspers, viene abbracciato anche da Nietzsche, Marcuse e Mitchell ed è il fondamento della filosofia delle nuvole.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico che ha favorito la diffusione dell'esistenzialismo nel Novecento?
- Qual è la visione di Sartre riguardo alla responsabilità dell'individuo?
- Come si differenzia la visione di Camus da quella di Sartre riguardo all'assurdo?
L'esistenzialismo si è diffuso nel Novecento a causa degli orrori delle due guerre mondiali, emergendo come un'atmosfera di consapevolezza dell'assurdità della vita, piuttosto che come un movimento culturale con principi definiti.
Sartre sostiene che l'esistenza precede l'essenza e che l'uomo è responsabile delle proprie azioni in una sfera universale, come evidenziato nella sua opera e nel pensiero di Mitchell, che sottolinea il legame tra le vite degli individui.
Camus condivide l'idea di una vita assurda, ma propone di trasformare questa inutilità in apparente utilità attraverso la filantropia, cercando di rendere la vita meno squallida, mentre Sartre si concentra sulla responsabilità individuale e sull'azione.