Baudelaire Opere

vita e opere di Baudelaire

La poesia maledetta si diffonde dopo il romanticismo (abbandono delle regole metriche). Baudelaire (si diffonde in tutta Europa e rimarrà nella letteratura italiana per tutto il ‘900 -> Decadentismo e Simbolismo) segue i romantici da questo punto di vista e mette al primo posto l’io e i propri sentimenti.
Baudelaire usa delle metafore provenienti dal mondo della natura per descrivere il suo stato d’animo. La natura è in una continua metamorfosi poiché l’uomo la sta distruggendo con il progresso. Di conseguenza, l’uomo viene isolato dalla realtà. Il progresso ha portato l’uomo a non avere più valori. La Francia passa da un periodo di grande crisi ad uno di grande progresso.
Io lirico-> Ginestra di Leopardi che rappresenta la solitudine e l’impotenza dell’uomo. Baudelaire si sofferma sulla città e sul malessere dell’uomo inserendo la realtà cittadina e industriale. A differenza dei romantici, descrive la natura cittadina puntando l’attenzione sulle sensazioni dell’uomo. Baudelaire accetta questi cambiamenti essendo a conoscenza dell’impotenza dell’uomo, ma non li condivide. La via nuova tentata da Baudelaire è cercare il bello nella fragilità del presente, il vero in un mondo falso, i significati profondi e occulti della natura in una civiltà sempre più tecnologizzata (la sua raccolta fu censurata) (La Ginestra di Leopardi era pacata). La sua poesia è stata interpretata secondo due linee: in senso simbolico (ripreso da Pascoli nel simbolismo), ovvero vengono ripresi dei simboli dalla natura e attraverso essi si vuole esprimere i sentimenti dell’uomo. Inoltre questo senso può essere anche mistico, in quanto l’arte ha sostituito la religione: solo con la poesia e attraverso di essa, il poeta può interpretare i simboli della natura e svelare ciò che mette in contatto il mondo umano con la superiore dimensione; in senso allegorico poiché vuole descrivere gli aspetti disumani della nuova società sempre più tecnologizzata e lontana dalla natura, attraverso immagini e parole che possono essere lette come allegorie della modernità. Baudelaire ha intuito e denunciato la progressiva emarginazione della poesia. Baudelaire si rende conto che il poeta non può avere più il ruole che tentavano di avere i romantici, ovvero il ruolo del “vate” (poeta – guida) perché la poesia è stata emarginata dal progresso. Il ruolo del poeta, adesso, è solo quello di descrivere la situazione di dregado alla fine dell’800.

L’opera di Baudelaire era stata censurata in quanto mostrava la dura realtà ed essa era accompagnata dalla nascita dei movimenti operai.
I Fiori del male-> progettata fin dal 1845 con il titolo di “Le lesbiche”, “I limbi”, compare a Parigi nel 1857. È costituita da 126 componimenti. Il titolo “I fiori del male” costituisce un ossimoro, in cui la bellezza e la poesia, simboleggiate dal fiore, appaiono originate dal male. Il poeta deve persegue una nuova idea di bellezza, che si comunica attraverso il linguaggio e la forma, ma che si applica a oggetti differenti da quelli tradizionalmente ritenuti belli, e che a volte arriva a coincidere col brutto, col deforme, con lo “spaventoso”. Una bellezza che porta il segno della contraddizione. Baudelaire raccoglie le sue poesie in delle sezioni suddivise per le tematiche: la prima e più importante è “Spleen e ideale” (la parola spleen è di origine inglese che viene usata per indicare la malinconia. Per Baudelaire è un senso profondo e universale di angoscia che riconosce come tratto generazonale, tipico della modernità. Per esprimere questo sentimento utilizza l’allegoria con la quale cerca di esprimere non solo il suo stato d’animo, ma quello di tutti gli uomini). Vivo Baudelaire, la sua opera non ebbe successo, ma successivamente rappresentà la poesia moderna. Egli si distacca dalla tradizione romantica precedente, secondo la quale, nelle raccolte poetiche, prevaleva la struttura del diario, legata all’idea di un’ispirazione estemporanea, dell’illuminazione improvvisa, dell’effusione sentimentale. Baudelaire invece assegna una straordinaria importanza all’ordine e alla coerenza che devono presiedere alla forma letteraria. Baudelaire ha una visione atea della vita che deriva dall’osservazione dell’uomo che in alcuni casi tende a salire verso Dio. Questa salita è spiegata dal cambiamento dell’uomo in maniera positiva, però talvolta questo cambiamento è dovuto al volere dell’uomo di arrivare al potere e arricchirsi. La discesa verso Satana è spiegata dagli atteggiamenti negativi e brutali dell’uomo che lo indirizzano verso una scesa.
“Corrispondenze” -> manifesto della poesia di Baudelaire in quanto racchiude interamente il suo pensiero. Baudelaire si sofferma sull’analisi della natura che viene considerata un elemento importante perché offre sia cose belle, come le praterie, sia cose orribili. Ma la cosa più importante è che attraverso i simboli provenienti dalla natura, che possono essere sia negativi che positivi, esprime i propri stati d’animo.

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