Ogni volta che fai la spesa e trovi senza sforzo i tuoi cereali preferiti sempre nello stesso scaffale, quando sai che i tuoi prodotti di fiducia ti aspettano lì, nella seconda corsia, o quando oggi scopri la promozione del mese comodamente da un'app, tutto questo accade perché qualcuno pensa ai tuoi bisogni.
Un ordine apparentemente semplice, reso possibile da un intero universo di professionisti altamente specializzati che lavorano dietro le quinte per rendere l’esperienza di acquisto sempre migliore: sono questi eroi invisibili a garantire scaffali sempre forniti, prodotti freschi e di qualità, offerte su misura per le tue abitudini.
Parliamo, per esempio, dello Specialista Alimentare, del Category Manager o del Media Manager: figure professionali spesso poco note al grande pubblico, ma fondamentali all’interno delle aziende della grande distribuzione.
Si tratta di ruoli strategici che richiedono competenze specifiche e che offrono concrete prospettive di crescita, con stipendi d'ingresso che vanno da circa 1.500 netti al mese fino a superare i 2.000 euro netti: naturalmente la retribuzione può variare in base alla dimensione e alla struttura del punto vendita e agli anni di esperienza maturati nel ruolo.
Il tutto in un mondo, quello del retail moderno, che secondo una ricerca di Federdistribuzione oggi dà lavoro a oltre 450 mila persone. E non stiamo parlando di lavori precari: l'86,5% ha un contratto a tempo indeterminato.
Per questi motivi (e molti altri), noi di Skuola.net abbiamo deciso di approfondire tre professioni del settore in collaborazione con Noi Distribuzione, il progetto di Federdistribuzione nato per raccontare la Distribuzione Moderna con una prospettiva differente attraverso le storie delle aziende e offrendo una panoramica sui valori e le opportunità professionali in Italia.
Tre ruoli che potresti prendere in considerazione anche dopo il diploma, visti attraverso gli occhi di chi li vive ogni giorno: leggi le storie di Davide, Francesca e Matteo per saperne di più!
Indice:
Lo Specialista Alimentare: il custode della qualità
Chi controlla che i prodotti vengano correttamente disposti e venduti in un punto vendita? Se ne occupa lo Specialista Alimentare, la figura che garantisce assortimento, qualità, freschezza e zero sprechi.
Inutile girarci troppo intorno: senza lo Specialista Alimentare, il reparto gastronomia non va. Il pacchetto retributivo varia a seconda delle dimensioni dell'azienda, dell'esperienza lavorativa e della seniority, e va da circa 1.500 a 1.800 euro netti al mese.
A spiegarci meglio in cosa consiste questo lavoro è Davide, la sua è una storia di passione per il mondo della gastronomia nata in famiglia. Sulla carta ha il diploma da geometra, ma nella pratica, da 10 anni ha avviato una carriera in questo ruolo nell'azienda per cui lavora.
La sua giornata tipo inizia presto: "Al mattino raggiungo uno dei negozi sul territorio, verifico la disponibilità della merce e che sia idonea alla vendita ad alto standard, controllo la pulizia di tutti i locali, interni e esterni e mi accerto inoltre del livello del servizio al cliente".
Ma le competenze necessarie per eccellere in questo ruolo vanno ben oltre la conoscenza tecnica degli alimenti. "La precisione, i dettagli, la verifica delle corrette procedure di vendita sono la prima cosa da osservare, ma servono la pazienza e la disponibilità all'ascolto dei bisogni dei clienti, e soprattutto dei propri collaboratori.”
“L'empatia è fondamentale, perché se siamo sorridenti, accoglienti nei confronti del cliente, senz'altro tornerà perché si fida di noi", spiega Davide.
In questo lavoro, la passione è e resta il motore principale, ma non mancano anche le soddisfazioni personali: "Sono molto soddisfatto perché il mio ruolo mi ha permesso di trasformare una passione, quella per il cibo, in una professione vera e propria.”
"Questo ruolo mi ha dato la possibilità di crescere velocemente facendo quello che mi piace: Inoltre, ogni giorno mi dà l’opportunità di viaggiare e conoscere il territorio attraverso le visite ai punti vendita della mia Area, e con l’incontro dei produttori locali".
Una professione che tra le altre cose garantisce anche opportunità di crescita all’interno dell’azienda. Proprio come è successo a Davide: “Ho iniziato la mia esperienza come gastronomo. Sono passato poi da banconiere a vice capo reparto, poi capo reparto. Nel corso del tempo, anche grazie alle opportunità di crescita offerte dall’azienda, ho fatto tutti gli step necessari e ora sono tecnico formatore di specialisti alimentari.” racconta.
Il work-life balance? "La mia figura e mi permette una buona gestione del tempo libero, in quanto non ho orari fissi. Questa flessibilità mi consente, quindi, di continuare a coltivare i miei hobby personali.” spiega Davide.
I tre motivi per cui consiglierebbe questo lavoro? "Dinamismo, percorsi di crescita professionali definiti e ben raggiungibili, ma soprattutto, crescita e soddisfazione personale".
Il Category Manager: il regista dell’assortimento
Chi decide invece quali prodotti esporre negli scaffali e come? È il Category Manager, un professionista che analizza i trend, sceglie i prodotti, e ottimizza prezzi e assortimenti per rendere l’esperienza d’acquisto sempre migliore.
Parliamo di una figura centrale con una retribuzione d’ingresso che va da circa 1.800 euro a oltre 2.000 euro netti al mese, a seconda dell’esperienza lavorativa e le dimensioni del punto vendita.
Ma cosa fa esattamente un Category Manager? Ce lo ha spiegato più nel dettaglio Francesca che, oggi ricopre proprio questo ruolo in un’azienda della Distribuzione Moderna.
"Il category Manager si occupa di gestire una categoria di prodotti: dalla scelta dell'assortimento alla politica di prezzo, occupandosi del rapporto con le sedi internazionali, le altre funzioni in azienda e i fornitori" spiega.
È il lavoro ideale se, per esempio, come Francesca hai un titolo di studio ad indirizzo economico: "Sono laureata in economia, quindi ho una formazione manageriale. Ho scoperto questa opportunità tramite un career day nella mia università. Ho inviato il curriculum e il mio percorso ha avuto inizio con uno stage nell'area degli acquisti. Dallo stage sono passata a ricoprire la funzione di category specialist e poi sono arrivata al ruolo di Category Manager".
Ciò che l'ha stupita maggiormente di questa professione è "aver avuto la possibilità di progredire velocemente nel mio ruolo e di trattare molte categorie di prodotto differenti, mettendo in gioco me stessa, sia dal punto di vista dello studio del prodotto, ma anche sulle tecniche di negoziazione".
Oltre, ovviamente, alle opportunità di formazione: “Ho preso parte a corsi di formazione internazionali. Questo mi ha permesso di approfondire le mie conoscenze, di scoprire best practice internazionali e tendenze differenti, confrontandomi con altre realtà".
Com’è la giornata tipo del Category Manager? Un vortice di emozioni. Ma con un po’ di organizzazione fila liscia: "È sempre importante lo spunto personale, il saper pensare outside the box e il saper lavorare in team" spiega Francesca.
L’equilibrio tra vita privata e lavoro è reale, aggiunge Francesca: “Riesco a gestire il mio tempo in base a quelli che sono gli obiettivi e le scadenze, riesco ad abbinare la giornata lavorativa a poi quelli che sono i miei hobby e gli impegni fuori ufficio".
Tre motivi per consigliare questo lavoro? Secondo Francesca, prima di tutto "è un lavoro estremamente vario e dinamico. In secondo luogo, la concretezza: Ogni azione compiuta, dal cambiare un prodotto a variarne il prezzo, ha delle conseguenze immediatamente verificate e tangibili. Infine, la relazione con le persone. Il bello è proprio poter parlare con i fornitori, scambiare opinioni, negoziare".
Il Media Manager: il creativo che dà voce al brand
Se pensavi che una laurea in Filosofia non avesse alcun valore nel mondo del Retail moderno, preparati a ricrederti leggendo la storia di Matteo. Lui è il perfetto esempio di come una laurea umanistica, se unita all’esperienza sul campo, possa davvero fare la differenza.
Dopo diverse esperienze tra uffici stampa e agenzie di comunicazione digitale, Matteo oggi infatti lavora come Media Manager in una azienda del retail moderno, una figura che si occupa di far crescere il brand pianificando contenuti pubblicitari che appaiono ogni giorno anche nel tuo feed social, con una retribuzione media compresa tra i 1.800 euro e 2.000 euro netti mensili che può variare in base alle dimensioni dell'azienda, all'esperienza lavorativa e alla seniority.
Il suo ruolo - spiega Matteo - consiste nel "coordinare i media e gestire le campagne pubblicitarie dell'azienda" Un ruolo impegnativo che assorbe gran parte del suo tempo, per questo motivo conciliare vita privata e lavoro non è sempre facile, ma è necessario.
Con un po’ di buona volontà si riesce a incastrare tutto: "E’ un ruolo creativo, ma richiede una certa disciplina nel rimettere in equilibrio tutti gli elementi, anche del proprio tempo libero e della propria vita privata. Nei miei momenti liberi cerco soprattutto di fare digital detox e quindi di scegliere attività che mi permettono di muovermi, di scaricare l'energia."
I tre motivi per fare questo lavoro? Diciamo che se ti senti creativo e sei alla ricerca di stimoli, potrebbe fare al caso tuo: "È un lavoro veloce che richiede una grande capacità di attenzione e di lettura del mondo esterno. Ma è anche molto stimolante perché ti permette di fare sempre cose nuove e diverse. Tiene alto il livello di curiosità. Il terzo elemento è sicuramente connesso alla soddisfazione: i risultati sono concreti. Se quello che abbiamo prodotto ha ottenuto l'obiettivo che si prefiggeva di avere, lo si vede subito dai dati raccolti." conclude Matteo.
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