Il posto migliore per lavorare? Sorpresa, non è Google...

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

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Google non è più il posto migliore al mondo dove lavorare. Una grande sorpresa dopo che, per ben 4 anni, l'azienda di Mountain Views aveva dominato una delle classifiche più influenti del Pianeta: il Great Place to Work. Ora, però, le cose cambiano: nella graduatoria 2017 delle 25 multinazionali più ambite per un posto di lavoro il nome Google non solo perde lo scettro; non compare proprio. Il motivo ufficiale? Mancanza di requisiti. Era dal 2011 che Big G rientrava puntualmente tra le top 25 aziende virtuose. Oggi, invece, per la prima volta in cima alla classifica troviamo Salesforce. A seguire Adecco e SAS Institute.

Great Place To Work 2017: vince Salesforce

Salesforce - azienda con sede San Francisco, specializzata nel cloud computing - ha sbaragliato la concorrenza e superato i rigorosi criteri di selezione richiesti dalla classifica. Sul secondo gradino del podio troviamo il leader dei servizi professionali Adecco (che nel 2016 si piazzò settima), mentre al terzo posto si affaccia un'altra 'tecnologica': SAS Institute (fu prima nel 2012). Chiudono la top five Mars (azienda di prodotti alimentari) e Natura (la più grande multinazionale brasiliana del settore beauty e cosmesi). Le altre posizioni? Al 6° posto c'è AbbVie, società di biofarmaceutica; al 7° Belcorp, multinazionale peruviana del settore beauty; all’8° l’azienda di trasporti DHL, mentre al 9° troviamo la celebre catena alberghiera Hilton; al 10° c'è Stryker, leader nella produzione di tecnologie ospedaliere. Seguono Diageo (settore alcolici), la catena alberghiera Accor, Cadence Design System (azienda di software e hardware), Autodesk (azienda di software), W. L. Gore & Associates (azienda manifatturiera che produce accessori di consumo per gli impianti medici), la catena alberghiera Hyatt, EY (una delle più grandi compagnie di servizi professionali al mondo), American Express, Cisco (leader nel settore della tecnologia), Adobe, Falabella (una delle più grandi aziende dell’America Latina, realtà del retail), Hilti (che fornisce software e prodotti alle professioni del mondo dell’edilizia), la compagnia di servizi finanziari Admiral Group, H&M e SAP (la più grande azienda di software al mondo).

Italia fuori dalle magnifiche 25

Il nostro Paese, purtroppo, non è presente nella classifica. Le ragioni di tale scelta le spiega direttamente Alessandro Zollo, amministratore delegato della sede italiana dell'istituto di ricerca: "Non ci sono aziende italiane nella classifica mondiale e la maggioranza delle presenze è ancora statunitense (undici), ma nove aziende sono europee. Stiamo comunque registrando una partecipazione sempre più importante alle nostre analisi di clima da parte delle aziende italiane. Inoltre, ben 10 sedi italiane di queste 25 aziende eccezionali contribuiscono a renderle tali. Il che vuol dire che anche in Italia ci sono manager capaci, che hanno fiducia nei loro team e che da questi sono ricambiati".


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