Lavoro: 10 skills per sopravvivere ai robot

Marcello G.
Di Marcello G.

I robot: uno degli incubi più grandi per milioni di lavoratori. Gli esperti già ci vedono completamente sostituiti dalle macchine. Una preoccupazione in più per i giovani che, da qui a qualche anno, dovranno fare i conti con la ricerca di un’occupazione. Già è difficile così, figurarsi con la concorrenza dell’intelligenza artificiale. Ma ci sono delle cose che gli automi non possono fare, quelle in cui è ancora indispensabile il ‘tocco umano’. Dove in ballo c’è la risoluzione di problemi complessi, la gestione dell’imprevisto, la creatività. L’importante, però, è sviluppare quelle competenze che ci permetteranno di governare gli algoritmi. La società di consulenza alle imprese Guthrie Jensen ha cercato di schematizzare le più importanti.

Le TOP 10 competenze trasversali

Ogni lavoro svolto in maniera efficace, ogni carriera di successo, deve basarsi sulle cosiddette soft skills; competenze di base che permettono di adattarsi ai contesti più vari. Un lungo elenco che comprende, ad esempio, la capacità di relazionarsi con gli altri e di instaurare un rapporto di collaborazione. Oppure l’abilità di pensare fuori dagli schemi per risolvere problemi apparentemente complicati. O, ancora, tutte quelle attitudini che rientrano nel filone dell’intelligenza emotiva. Ecco, tra tutte queste, che secondo gli analisti dovrebbero avere la priorità.
  • Risolvere problemi complessi (problem solving)
  • Pensiero critico
  • Creatività
  • Leadership
  • Capacità di lavorare in gruppo
  • Intelligenza emotiva (empatia, curiosità, ecc.)
  • Valutare i rischi e prendere decisioni
  • Orientamento al cliente o al servizio
  • Abilità nel negoziare
  • Flessibilità cognitiva o mentale

Problem solving

Al primo posto c’è sicuramente, come già accennato, la capacità di risolvere problemi complessi. Il cosiddetto ‘problem solving’. Che diventa inarrivabile per le macchine quando si arricchisce dello spunto che permette di coprire processi non completamente definiti o più ambiti contemporaneamente.

Pensiero critico

Subito dopo, in ordine d’importanza, è necessario possedere un ‘pensiero critico’ altamente sviluppato. L’intelligenza artificiale sta lavorando molto su questo campo. Ma per intrepretare e immaginare concetti pieni di incognite, ambiguità e sfumature è ancora indispensabile lo spunto che solo il cervello umano può fornire. Prendiamo, come esempio, il caso di un avvocato che deve adattare la difesa a seconda del caso e del cliente.

Creatività

Terza caratteristica, imprescindibile per i lavoratori del futuro, è la creatività. Le intelligenze artificiali, infatti, non sono ancora in grado di imitare la casualità intuitiva delle persone. Ma sono tante altre le competenze ‘soft’ su cui lavorare per spiccare in un mercato del lavoro iper-competitivo, come quello che ci attende da qui a 20 anni. Riguardano soprattutto la gestione delle persone, il coordinamento con gli altri, il processo decisionale, la negoziazione e la disponibilità nei confronti degli altri.
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21 novembre 2018 ore 15:00

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