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L'aggettivo

L'aggettivo è quella parte variabile del discorso che si accompagna al nome e ne indica una qualità (aggettivi qualificativi), oppure lo determina in modo più preciso (aggettivo determinativi).
L'aggettivo qualificativo si accompagna al nome per indicarne una qualità: bello, buono, bianco ecc.)
Dal punto di vista della struttura, ossia dal modo in cui è formato, l'aggettivo può essere:

primitivo: radice + desinenza: brav-o
derivato: prefisso + radice + suffisso + desinenza: in-felic-e
alterato: radice + suffissi alterativi: ricc-on-e oppure piccol-in-o
composto: aggettivo + aggettivo: rossonero, sacrosanto
L'aggettivo può avere tre gradi di intensità:
positivo: bravo
comparativo: di maggioranza: più bravo. di uguaglianza: bravo come.. Di minoranza: meno bravo.
superlativo: assoluto: bravissimo
relativo: il più (il meno) bravo

Gli aggettivi dimostrativi possono essere:
possessivi: indicano a chi appartiene la cosa, l'animale, la persona indicati al nome a cui si riferiscono: mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro.
dimostrativi: indicano cioè "mostrano" la posizione di qualcuno o di qualcosa rispetto a chi parla o ascolta: questo, quello, codesto.
indefiniti: indicano in modo non preciso e non determinato quantità o qualità del nome: molto, poco, vario, quanto.
interrogativi ed esclamativi: introducono frasi interrogative, in forma di domanda diretta o indiretta, o frasi esclamative: che, quale, quanto.
numerali: (possono essere anche nomi) indicano una quantità espressa in numeri:
cardinali: uno, due, tre, cento
distributivi: a due a due
ordinali: primo, secondo, terzo
moltiplicativi: doppio, triplo
frazionari: due terzi
collettivi: paio, dozzina

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