Viaggio al centro della terra

Lo scrittore è Jules Verne, il francese autore di “Il giro del mondo in 80 giorni” e “Ventimila leghe sotto i mari”. Il testo è narrato in prima persona da Axel, un ragazzo orfano che vive con lo zio. Il diciannovenne in questione è nipote di Otto Lindenbrock, un professore di mineralogia presso Amburgo. Il valente insegnante è uno scienziato molto appassionato nel tempo libero. Appassionato di lettura, legge solo libri in lingue che lui stesso deve tradurre. Un giorno di maggio tornò a casa con un testo da tradurre, scritto in islandese. Si accasciò sulla sua poltrona e, in compagnia di suo nipote, cominciò a leggere. Sfogliando il manoscritto cadde un biglietto. Il professore lo raccolse all’istante. Capì che l’incomprensibile lingua del biglietto è un islandese antico e volgare. L’insegnante decise che nessuno avrebbe più mangiato o bevuto finché non avesse risolto quell’enigma. Riuscì nell’ impresa Axel decifrando il messaggio dal latino e scoprendo che parlava di un uomo che alle calende di luglio sarebbe sceso fino alle viscere della Terra. Il professore decise subito di partire per raggiungere il vulcano islandese di cui parlava il messaggio. Comincia così un viaggio che finirà alla fine di agosto, quando zio e nipote usciranno con la loro guida dallo Stromboli. Gloria e fama li attenderanno ad Amburgo, dove ricomincerà la loro tranquilla vita.

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