Concetti Chiave

  • Il bullismo è un fenomeno diffuso nelle scuole, caratterizzato da atti di prevaricazione mirati contro individui più giovani e deboli psicologicamente.
  • Le vittime spesso non comunicano le loro esperienze, il che impedisce la risoluzione del problema e può portare a conseguenze psicologiche gravi.
  • Il cyberbullismo utilizza le nuove tecnologie per escludere e intimidire, spesso agendo in modo anonimo e subdolo tramite social network e altre piattaforme online.
  • Il bullismo e il cyberbullismo possono essere mitigati attraverso il dialogo e la sensibilizzazione, coinvolgendo genitori e insegnanti per riconoscere e contrastare il fenomeno.
  • È fondamentale che le vittime parlino delle loro esperienze, permettendo così agli adulti di intervenire e adottare misure preventive e di supporto.

Questo appunto di Italiano contiene un tema sul bullismo, un tematica oggi molto centrale nel dibattito pubblico e scolastico, che riguarda i ragazzi.
Bullismo e Cyberbullismo: Analisi e Soluzioni per Combatterli articolo

Traccia

Descrivi il fenomeno del bullismo, spiega anche con degli esempi cosa ne pensi e cosa possono fare anche gli adulti per combatterlo.

Cos'è il bullismo - Introduzione

Il bullismo è un fenomeno molto diffuso, che si sta diffondendo sempre di più soprattutto nelle scuole. Il bullismo si verifica quando una o più persone prendono di mira un altro soggetto, nella maggior parte dei casi, più piccolo di età e più debole psicologicamente di loro.
Molte vittime del bullismo non confidano a nessuno quello che accade loro e tengono tutto dentro; ciò, secondo me, non è una cosa giusta, perché il riferire di aver subito un atto di bullismo può portare a risolvere la problematica.
Il bullismo può nascere da una banale presa in giro, che con il tempo diventa sempre più pesante e opprimente per chi la subisce. Chi è vittima di questo fenomeno dovrebbe imparare a non dare importanza a ciò che gli viene detto; non si può infatti pretendere né desiderare di "piacere" a tutti, o meglio, che tutto quello che facciamo venga condiviso dagli altri. L'importante, a mio avviso, è essere sicuri di sé: questa non è, ovviamente, una cosa semplice da mettere in pratica, ognuno ha la propria personalità e il proprio carattere. C'è chi è più sicuro di sé e riesce a non dare importanza al giudizio degli altri e alle opinioni altrui; questo perché si reputa abbastanza sicuro di sé e delle proprie idee. Purtroppo le persone un po' più timide ed introverse hanno sicuramente più difficoltà, non riescono a superare immediatamente l'offesa subita e anzi la subiscono soprattutto a livello psicologico, con tutte le conseguenze che questo comporta. Penso che il bullismo sia un tema importantissimo e che vada risolto al più presto per evitare spiacevoli e gravi conseguenze tra gli adolescenti; sembra impensabile che nel 2022 ancora ci sia gente che con le sue prese in giro e derisioni riesca a rovinare la vita a qualcuno. Il bullo, a mio avviso, dovrebbe sentirsi in colpa, ma questo ovviamente non accade. Il bullo è per definizione colui che con atteggiamenti e parole agisce per mettere in crisi gli altri, quindi, come può sentirsi in colpa?

Come si compie il bullismo

I dati dicono che tanti attori sono coinvolti nella pratica del bullismo: su una classe, quelli che fanno o ricevono prevaricazioni una o più volte alla settimana sono 1 alunno su 2 o 1 alunno su 3. A volte le prepotenze proseguono perché nessuno interviene con azioni mirate a stoppare il fenomeno; una grande percentuale degli episodi di bullismo avviene alla presenza dei coetanei, degli amici o degli altri studenti che non reagiscono e non parlano di ciò che hanno visto.
Bisogna far capire al bullo che ciò che fa non è divertente, basta chiamare un insegnante o parlare con un genitore, così le violenze cesseranno.
Di solito, gli insegnanti e i genitori fanno fatica a riconoscere quando in classe o tra i ragazzi avvengono episodi di prevaricazione, anche perché quando succede non sono quasi mai presenti. Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni. Questi episodi poi, soprattutto negli ultimi anni di era digitale, sono ancora più difficili da identificare poiché spesso avvengono anche sulle reti sociali. Questo fenomeno è definito cyberbullismo e ha delle ricadute pesantissime sulle vittime, poiché si contraddistingue per la violenza psicologica piuttosto che fisica e questo tipo di violenza non si vede a occhio nudo, ma va percepita negli atteggiamenti di chi la subisce. Il cyberbullismo è molto più subdolo del bullismo in generale perché va a colpire la vittima nella sua vita privata, utilizzando i profili delle reti sociali, sui quali si condividono contenuti privati ed emozionali, e generando una reazione depressiva sul soggetto che lo subisce. I bulli in questo caso possono essere anche persone sconosciute, soggetti mai incontrati che però hanno un modo di prevaricare ancora più forte poiché è senza un motivo apparente.

Il cyberbullismo dei nostri tempi

Ma quindi, cos'è il cyberbullismo?
Il cyberbullismo comprende l'uso di nuove tecnologie volte a escludere, far sentire a disagio e intimorire i soggetti ritenuti "diversi" e non uniformati alla "massa". Tutto questo avviene tramite social network, messaggi, forum o blog online, ossia tutti quei canali dove ormai si svolge la maggior parte della vita pubblica e sociale di chi li utilizza.
I ragazzi in questo modo si scambiano pettegolezzi falsi e infondati, oltre che intimidatori, immagini o video imbarazzanti modificati con lo scopo di ridicolizzare le vittime.
Questo fenomeno, se non viene subito segnalato alle autorità competenti o ai genitori, può arrivare all'estremo di rubare l'identità degli altri utenti, attraverso profili falsi e danneggiando la reputazione della vittima.
I ragazzi possono proteggersi da questo fenomeno pericolosissimo, adottando un atteggiamento più cauto nel divulgare informazioni personali, stringendo amicizie con più attenzione, sia online che off-line, quindi nella vita reale, e proteggendo la propria vita privata in modo più sicuro. Genitori e scuole possono sostenere i ragazzi, codificando i loro dati personali e insegnando loro un corretto utilizzo di questi strumenti.
Bullismo e Cyberbullismo: Analisi e Soluzioni per Combatterli articolo

Conclusioni

Mi rendo conto e sono pienamente cosciente che per coloro che sono vittime del bullismo, le giornate diventano tutte più tristi, grigie e pesanti, proprio come se una maledizione di uno stregone cattivo si fosse abbattuta su quella persona senza lasciarla mai in pace. Vivere in società e a scuola diventa un incubo. Riflettendoci su, mi viene in mente che alla fine il bullismo non è sintomo di forza ma di debolezza. Se un ragazzo picchia, minaccia o infastidisce un'altra persona lo fa per sentirsi più forte e per dimostrare agli altri la superiorità che non ha. Infatti il bullo si comporta in questo modo, nascondendosi dietro i suoi veri problemi. Credo che esistano diverse soluzioni attraverso le quali gli adulti possono aiutare i ragazzi oggetto di bullismo. Diventa però difficile se questi ultimi non raccontano e non esternano quello che accade loro. A mio avviso, credo che la cosa migliore sia parlare, perché raccontare i tuoi problemi ti fa sentire più leggero, ti fa liberare da quel peso che ti tiene ancorato a terra e soprattutto è importantissimo per cercare di risolvere i problemi della vita. Nel caso in cui venga raccontato tutto ai genitori, o comunque agli adulti, anche agli insegnanti, si riesce a fare emergere la problematica: si possono quindi prendere i provvedimenti necessari e arginare il problema prima che diventi troppo tardi, affrontando la cosa sia in famiglia sia a livello scolastico.
Come ho già detto, non si può stare in silenzio, la via migliore è parlare, condividere con qualcuno che aiuti ad affrontare la cosa al meglio.
Per ulteriori approfondimenti sul bullismo vedi anche qua
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Cos'è il bullismo e come si manifesta?
  2. Il bullismo è un fenomeno diffuso, soprattutto nelle scuole, dove una o più persone prendono di mira un soggetto più debole. Si manifesta attraverso prese in giro che diventano opprimenti e può avere gravi conseguenze psicologiche.

  3. Qual è la differenza tra bullismo e cyberbullismo?
  4. Il bullismo avviene fisicamente o verbalmente, mentre il cyberbullismo utilizza tecnologie digitali per escludere e intimidire, spesso in modo più subdolo e psicologicamente dannoso.

  5. Quali sono le conseguenze del cyberbullismo?
  6. Il cyberbullismo può portare a depressione e danni alla reputazione della vittima, poiché coinvolge la vita privata attraverso social network e messaggi intimidatori.

  7. Come possono gli adulti aiutare a combattere il bullismo?
  8. Gli adulti possono aiutare ascoltando le vittime, intervenendo tempestivamente e insegnando un uso corretto delle tecnologie per prevenire il cyberbullismo.

  9. Perché è importante che le vittime di bullismo parlino delle loro esperienze?
  10. Parlare aiuta a liberarsi del peso psicologico e permette di affrontare e risolvere il problema con l'aiuto di genitori e insegnanti, prevenendo conseguenze più gravi.

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